“La Febbre del Venerdì 13”: il singolo “Messico”

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L’esordio di Andrea Zucaro mischia tre generazioni di pop-rock britannico in una manciata di canzoni ideali per un viaggio notturno in automobile. Brani caldi di “sudato” surf-rock che rapiscono con le loro melodie e aprono squarci di immaginazione fra ritmiche veloci e chitarre sulfuree.

Sarà disponibile dal 26 maggio il debutto omonimo de La Febbre del Venerdì 13, al secolo Andrea Zucaro. Il disco verrà rilasciato in digitale da Lilium Produzioni e viene anticipato in questi giorni dal singolo radiofonico “Messico“, prossimamente disponibile anche in videoclip dopo l’uscita a marzo del primo video “Veterano” (https://youtu.be/E-jozDmQwzY).

Andrea Zucaro è stato uno dei componenti dei Les Brucalifs e proprio da un episodio di quel periodo sono nati il nome e l’idea di questo nuovo progetto. E’ un venerdì 13 luglio dell’anno 2012 quando i Les Brucalifs, band nordestina dedita ad un acidulo brit-rock anglofono, sono costretti ad annullare una data in uno dei tanti club della provincia italiana a causa di una febbre improvvisa che colpisce il batterista e il chitarrista del gruppo ma risparmia Andrea Zucaro. L’evento lascia quest’ultimo a pensare ad un nuovo progetto musicale, questa volta in solitario. Un progetto rock, che mantenga l’amore per il brit ma lo converta alla lingua italiana. Il tutto con un nome che sembri quello di una band vera e propria.

Ecco spiegata l’origine de “La Febbre del Venerdì 13”: un disco da viaggio, un album da ascoltare in macchina mentre la strada scorre e la notte avvolge lasciando solo i neon dei distributori come comete-guida. Dieci canzoni all’insegna di tre generazioni di rock d’oltremanica che si incontrano e mescolano in una visione della musica all’insegna di un surf-rock con l’autoradio a palla. Il suono per coprire con il volume le mille domande sul passato, sul presente e sul futuro che si affacciano nella testa per poi scomparire e tornare di nuovo nell’urgenza di chi scrive, suona e canta.

Andrea Zucaro nelle sue canzoni disegna melodie a presa rapida, dove le chitarre sono sulfuree e psichedeliche mentre il mood è una versione contemporanea di quello del miglior beat-surf italiano degli anni Sessanta. La scrittura spesso si avvicina invece a certe cose del cantautorato italiano più attuale, altre volte vive di una sua propria follia solo apparentemente insensata. Sono tutti questi ingredienti – insieme alla produzione di Matt Bordin (Mojomatics, Squadra Omega) e alla registrazione in analogico su bobina – a fare de “La Febbre del Venerdì 13” un disco estremamente caldo e “sudato”. Proprio come chi guida in uno dei tanti deserti della provincia italiana. O come chi ha la febbre. Quella febbre di quel maledetto venerdì 13, che ad Andrea ha portato molta fortuna.

Link
https://soundcloud.com/fv13
http://ww.lafebbredelvenerdi13.it
http://fv13.bandcamp.com 

Biografia

Andrea Zucaro (aka Babbo Ciaimani), dopo anni di concerti fra Veneto, Friuli, Emilia, Lombardia, Liguria e Francia, palchi condivisi con Le Luci della Centrale Elettrica, Soviet Soviet, Captain Mantell, New Candys, The Charlestones e dopo 3 EP tutti in Inglese (l’ultimo, dal titolo ‘Tearunner ‘, lodato da ottime recensioni) decide di mettersi alla prova con la sua madrelingua e inizia a registrare da solo il primo demo in Italiano ‘Sfidi mai ‘, da quel giorno ad oggi non si è più fermato e ‘La Febbre del Venerdì 13’ è il suo debutto full length.

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