Open Zoe: da oggi su YouTube il primo singolo Popcorn

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La morte in diretta / preparati i popcorn // ed io sarò / un gesto politico / l’ultima cosa che diventerò / sarà politica”. “Popcorn” è il primo singolo disponibile da oggi su YouTube (http://youtu.be/AnrIK9G3F2Q) degli Open Zoe, quartetto vicentino che il prossimo 12 maggio pubblicherà il proprio debutto su etichetta Aulasei Records.

Il brano è ispirato alla vicenda di Jimmy Lee Gray, che per il doppio omicidio di due ragazzine di 3 e 16 anni venne condannato a morte nel Mississipi il 2 settembre 1983 tramite camera a gas. Le sue convulsioni prima di morire durarono otto minuti, durante i quali riprese fiato per ben undici volte sbattendo il capo su una barra verticale di ferro a cui era legato senza alcun poggiatesta.

Popcorn”, prendendo spunto da questa brutale vicenda, racconta la storia di un condannato a morte che decide di prolungare il più a lungo possibile la propria agonia di fronte al “pubblico” dei testimoni dell’esecuzione. Il suo è un ultimo, disperato gesto di resistenza politica all’efferatezza della pena capitale e trasforma una tragedia personale in un monito universale.

Gli Open Zoe raccontano questa storia in un gioco di contrasti fra drammaticità elettrica e lievità pop che rappresenta al meglio il sound della band. Un suono pop-rock con voce femminile influenzato dal post punk-wave britannico e da abrasioni chitarristiche di marca shoegaze mischiate all’elettronica dei primi anni ’90.

E’ così che i brani degli Open Zoe fotografano le loro (e le nostre) “Pareti nude”: quello stare al mondo in (dis)equilibrio fatto di noia e melancolia a cui contrappongono lo slancio di umanità e libertà del condannato di “Popcorn” ma anche la volontà di decidere della propria sorte da parte di chi sta soffrendo in “Fuori”. Gli Open Zoe scrivono canzoni pensanti e leggere, che si canticchiano facilmente sotto la doccia o in auto proprio mentre ci accorgiamo che parlano di noi. E ci hanno inchiodato alla nostra parete nuda.

Link
http://www.openzoe.it
http://soundcloud.com/openzoe
http://openzoe.bandcamp.com
http://www.facebook.com/openzoeband 

Biografia

Open Zoe è la rinascita di un progetto musicale i cui componenti si erano incrociati in altri progetti  in vite precedenti.
Per alcuni di essi l’abbandono dell’attività musicale era già realtà, per altri era un approdo delineato a seguito di delusioni e stanchezza.
Dionisia, Enrico ed Ettore avevano condiviso l’esperienza musicale del progetto Etabeta (pop-rock con innesti di elettronica) che negli anni a cavallo tra il 97 e il 2002 aveva raccolto significativi riscontri in concorsi anche nazionali, recensioni (due mini cd all’attivo) e date in giro per l’Italia e Francia (anche di supporto a Bluvertigo, Cristina Donà, Rosso Maltese, Delta V)
Enrico e Lele avevano portato avanti negli anni 2002-2010 gli Aulasei, gruppo di matrice dark-wave, che altresì aveva prodotto un cd e ottenuto lusinghieri riscontri critici.
Tra il 2011 e il 2013 in tempi diversi Ettore e Dionisia (entrambi lontani dalla musica praticata da parecchi anni) accettano l’invito di Lele ed Enrico per dare vita ad un nuovo progetto che parta dal substrato wave degli aulasei per svilupparsi in ambienti meno oscuri e più diretti e aperti.
Tra il 2013 e il 2014 trovata l’amalgama tra i componenti e individuata una linea comune viene scritto e arrangiato il materiale per il primo disco “Pareti Nude” che viene registrato in varie tranche in un periodo di un anno e mezzo tra metà 2013 e inizio 2015.
I testi sono di Lele Mancuso, le musiche nascono a quattro mani prendendo spunto da idee individuali.
La matrice di partenza del suono Open zoe viene riconosciuta nella new wave anni ’80 di band quali The Sound, Echo and the Bunnymen, Joy Division, Chameleons, primi U2.
Lo sviluppo degli arrangiamenti e la robustezza del suono ha portato tuttavia alcuni a riconoscervi esperienze degli anni ’90 che hanno messo insieme musica organica ed elettronica (Radiohead e certi Pumpkins).
Poche le incursioni live nel periodo di scrittura del disco, la band del resto è composta da musicisti che, spesso insieme nelle esperienze precedenti, hanno calcato decine e decine di palchi.

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