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Mustek: è in uscita l’ep “Notturno”

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E’ in uscita “Notturno”, il terzo ep dei reggiani Mustek. Ispirato alla notte – con le sue veglie dolorose, la sua raggiante bellezza lunare e i suoi alcolici trionfi – è quasi un concept sulla dissolvenza nell’ombra attraverso i passaggi della contemplazione della luce lunare e della consapevolezza dell’alba incombente.

 

Registrato tra aprile e novembre 2014 tra lo Studio Seltz di Reggio Emilia e al Dude Studio di Correggio (RE) da Alessandro Bartoli (Babel, Rio), “Notturno” vaga nei territori di un’elettronica che il duo reggiano vorrebbe “umana”, tra soluzioni old style (Depeche Mode), qualche tocco chill-out (Thievery Corporation), ed un inevitabile gusto “emiliano” (Ustmamò).

 

La copertina è opera di un talentuoso pittore reggiano, Fosco Grisendi.

 

L’ep esce su etichetta correggese Lo Scafandro Dischi (www.loscafandro.it )

 

Tracklist:

  1. Crudele
  2. Disappearing Act
  3. Luna
  4. Segnali Radio (feat. Jyoti Guidetti)

 

Registrato: Studio Seltz di Reggio Emilia e Dude Studio di Correggio (RE).

Mixato e masterizzato: Dude Studio di Correggio (RE).

DATE DI PRESENTAZIONE LIVE:

– venerdì 20 marzo, Dinamo, Reggio Emilia

– venerdì 27 marzo, Calamita PrimoPiano, Cavriago (RE)

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Contatti:

http://www.facebook.com/mustekband

http://mustek.bandcamp.com

 

BIOGRAFIA MUSTEK

Mustek: una fermata della metropolitana di Praga, una marca di scanner, un gruppo di Reggio Emilia innamorato degli spazi sonori elettronici. Gli scanner non c’entrano niente, c’entra che “mustek” in ceco vuol dire “ponte” e a loro piacerebbe essere un “ponte” verso quei non luoghi dove le vibrazioni delle chitarre elettriche si fondono con la freddezza dei synth. Formatisi nel 2004, sognatori e disillusi, traggono linfa vitale dai testi scritti da un elemento esterno al gruppo, un ghost writer dal nome di battaglia come un partigiano, Repapero. Nessuna tematica impegnata però, perché l’arte èbellezza e disimpegno: solo sensazioni e storie che possono colorare i loro suoni, simili a quelli che avevano iniziato ad esplorare gli Ustmamò.

Partiti con un demo dal titolo “L’Ora Inquieta” (2005), hanno fatto oculate apparizioni live (tra tutti si cita il 3° Kalporz Festival con Bron Y Aur e OvO) attraversando anche il minimalismo elettronico e la forma espressiva del reading musicale (con una collaborazione con lo scrittore Giovanni Fantasia per “Introduzione Alle Città”). Votati alla “voce femminile”, nel tempo i Mustek hanno ospitato quelle fascinose di Jyoti Guidetti (Babel), Cristina Silingardi (“storica” singer della band), Alice Montagna (Errezero), Maura Rinaldini e Bianca Pasquesi (MilaServeAiTavoli). La loro versione di “A Means To The End” è stata inserita nel cd tributo ai Joy Division intitolato “A Different Story – Songs by Joy Division” (2010), pensato e voluto da Daniele Carretti e dall’indimenticato Fabrizio Fontanelli degli Offlaga Disco Pax, con i Julie’s Haircut e altri.

Dopo l’ep “Dove Ci Siamo Incontrati” (2011) che li fotografava in una fase electro-pop ancora più “artigianale”, la band si è trasformata definitivamente in duo, e “Notturno (2015) è il nuovo ep nel quale i Mustek si vestono della voce maschile di Paolo e della programmazione dell’ipad di Fabrizio (oltre al featuring di Jyoti Guidetti).

 

componenti:

PAOLO BARDELLI voce, synth, groove box

FABRIZIO ASCARI chitarre, programmazione ipad, cori

 

DISCOGRAFIA:

– “L’Ora Inquieta” (2005)

– “Dove Ci Siamo Incontrati (2011)

– “Notturno” (2015)

Foto di Elena Abbati

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