Vago e la la gestione del tempo interno: ecco il nuovo EP “Balordi mari”

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Balordi mari è il nuovo EP firmato dal cantautore toscano Vago. Un disco che lavora sulla frizione tra controllo e cedimento. Vago costruisce quattro brani che sembrano muoversi su una linea di galleggiamento emotiva, dove ogni elemento sonoro è al tempo stesso sostegno e possibile deriva.

Il tratto distintivo del progetto è la gestione del tempo interno ai brani. Non esiste fretta di arrivare a un punto conclusivo: ogni composizione si sviluppa come organismo che cresce per sedimentazione. In questo senso, Non mi dire funziona come dichiarazione metodologica prima ancora che come singolo, definendo una grammatica basata sull’espansione graduale e sulla sottrazione del superfluo.

Il disco si colloca all’interno di una tradizione cantautorale che non viene mai citata esplicitamente, ma riattivata attraverso un uso molto fisico degli strumenti: chitarra acustica come struttura portante, innesti elettrici come deviazioni, interventi elettronici e orchestrali come alterazioni del paesaggio.

Il momento più spostato rispetto a qualsiasi comfort narrativo è Per dispetto al mare, che interrompe la logica dell’EP per introdurre una scrittura frammentata, quasi documentaria. Il riferimento a un evento preciso non viene mai trasformato in racconto lineare: rimane piuttosto come ferita aperta, tradotta in suono attraverso una dinamica che alterna presenza e dissoluzione.

Le profondità introduce invece una tensione più astratta, dove il tema dell’ignoto si traduce in movimento armonico continuo. Qui la forma canzone si espande fino a perdere i propri contorni rigidi, mantenendo però una direzione percettibile.

La chiusura affidata a Vago ribalta la prospettiva: il discorso diventa autoriflessivo, quasi metatestuale, senza scivolare nell’autocompiacimento. È un gesto di esposizione più che di affermazione.

Nel complesso, Balordi mari lavora sulla sottrazione di certezze. Non cerca un centro, ma una dispersione controllata. Un EP che sceglie di restare in mare aperto, senza approdi definitivi.

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