Die Toten Hosen. Un gruppo di musicisti autodidatti il cui nome (pantaloni morti) è un’espressione gergale che significa «noioso». Un gruppo che ha riscosso successo in patria… e in Argentina.
Per me sono tra i gruppi del cuore che ho sempre visto esibirsi sui grandi palchi in Germania e Austria, e personalmente per me loro sono un gruppo scoperto durante una gita familiare in Germania alla fine degli anni ’80. Un periodo in cui questo gruppo punk di Düsseldorf, fondato nel 1982 e che aveva suonato da John Peel nel 1984, stava diventando popolare in patria con l’album Ein kleines bisschen Horrorschau e la hit Hier kommt Alex, entrambi ispirati al film Arancia meccanica. Il loro cantante Campino ha intervistato Angela Merkel, allora (solo) ministra, Paul McCartney e Joe Strummer. Ha interpretato il ruolo principale in Rendez-vous à Palerme, un film di Wim Wenders con Dennis Hopper… e Lou Reed.
Musicalmente, il gruppo è punk o metal/hard rock nei brani migliori del concerto, un po’ “Schlager” (l’equivalente locale della musica leggera) in quelli meno riusciti. Nel corso del concerto, il pubblico finirà per fare slam o pogo.

Questa nuova leg in tutta Europa, che li porterà a concludere il tour allo stadio di Vienna a metà settembre, li ha fatti esibire in tutti i club. Sicuramente il nostro era quello più vicino a dove nacque la cover più famosa della band tedesca, ovvero Azzurro.
La resa di Campino e soci è rimasta invariata negli anni, dove riescono a portare sempre uno show con la stessa energia e ruvidezza da oltre 30 anni.
Setlist
Die Show muss weitergehen
Wir waren nie weg
Opel-Gang
Urknall
Auswärtsspiel
Nur nach vorn
Liebeslied
Altes Fieber
Schlechte Nachbarn
Die Schöne und das Biest
Was ist mit uns los
Alle sagen das
Glück
Steh auf, wenn du am Boden bist
Bonnie & Clyde
Was früher einmal war
Unter den Wolken
Niemals einer Meinung
Wünsch DIR was
Hier kommt Alex
Encore:
Lass mal nicht machen
Verschwende deine Zeit
Freitag der 13.