Altri spiriti liberi, artisti affermati nei rispettivi campi, faranno una notevole apparizione sui vari palchi del festival. È il caso, ad esempio, della band britannica Black Country, New Road, con il suo rock sperimentale e massimalista; dell’affascinante compositrice Anna von Hausswolff, che continua la sua esplorazione gothicodrone con il suo fidato organo; e del richiestissimo Lewis Ofman, uomo dai molti talenti (produttore, cantautore, cantante, musicista, ecc.) attualmente impegnato nella sua fiorente carriera solista. In effetti, l’etichetta “Made in France” potrebbe benissimo applicarsi a molti artisti di questa prossima edizione. Rock en Seine rimane fedele alla sua missione: mettere in mostra l’abbondante talento proveniente da ogni angolo di Francia. Tra questi, Jessica93, Grandma’s Ashes, Novelists, Ditter, Bonne Nuit, Dynamite Shakers, Gabriel Kröger o Küdeta – che si esprimano in francese o in inglese – incarnano una scena francese in perenne mutamento, spinta da un rinnovamento tanto costante quanto entusiasmante.