Pop-Rock con le chitarre messe al punto giusto, con quella sana sfrontatezza e quel timbro sbarazzino di chi sa che ha tutte le carte in regola per sfondare, tra Wet Leg e Olivia Rodrigo: è questo “Bigger Man”, disco d’esordio dell’italo-californiana Sofia Gobbi, che facendo base a Londra ha sfoderato un lavoro estremamente “catchy”, di cui si finisce per innamorarsi al primo ascolto, quando è impossibile non ancheggiare su “Game” o farsi avvolgere da “Your Mom”; Sofia rivendica il suo femminismo a gran voce e con tono ironico e quella sana voglia di mettersi in mostra che non guasta invita tutte le donne a liberarsi dei propri pesi, sottoforma di uomini che promettono e “sembrano” ma che in realtà non hanno niente da offrire.
La Gobbi mette al bando le relazioni tossiche e invita anzi a chiuderle e rinascere (“With gold”) indicando ad ogni verso che le donne sono il faro di tutto e che da sole si può stare benissimo.
Questo messaggio fortissimo del “Girls do it better (alone)” è veicolato da un sound accattivante come non mai, chitarre vivaci, batterie ritmate e un timbro sensuale e “cattivo” al punto giusto. Sofia Gobbi, segnatevi il nome, è pronta a scalare le classifiche.