“Nel disordine delle cose” è il nuovo album di Tosello è un bignami per affrontare la vita di tutti i giorni, quella dove è il caos a governare e tutte le esperienze, dalle più belle alle più strazianti, spesso non sono cercate ma arrivano, così, come un colpo di vento, nella vita di ognuno di noi: il cantautore si propone così di darci la sua personale ricetta per provare a vivere e lo fa prima con la dolcezza di “Nella rivoluzione” e poi alzando i toni (con l’aiuto anche della voce di Stefano Edda Rampoldi) in “Salto nel vuoto”, un pezzo potente dal quale è difficile non rimanere conquistati, mentre poi sono i fiati i maggiori protagonisti de “La ragazza del mare”.
In questo ondeggiare tra brani più ritmati e pezzi più riflessivi, arriva anche la voce di Mao a dire la sua in “Volti stanchi” che ci fa accomodare verso un finale più malinconico tra “Vertigine” e “Ci sarà un altro autunno”, dimostrando come Tosello sappia toccare tutte le sfumature del mondo cantautorale, facendoci provare, da un brano all’altro, una serie di emozioni tanto varie quanto cadenzate, evocate dai suoi testi suggestivi e intelligenti.