Artemisia è il nuovo brano delle Shamals, una canzone che celebra l’individualità e la forza di esprimersi senza paura del giudizio altrui. Il singolo prende spunto dalla vita di Artemisia Gentileschi, simbolo di coraggio artistico nel Seicento, e la trasporta nella contemporaneità attraverso sonorità jazzate e arrangiamenti raffinati.
Il pezzo nasce dall’idea iniziale di Alice Benassi e si sviluppa come un lavoro corale, dove ciascun elemento del gruppo contribuisce a creare un tessuto musicale coerente. La tromba e il flicorno soprano di Lisa Fiocco dialogano con il violoncello di Afra Mannucci e la batteria di Sara Romagnoli, creando una base dinamica che sostiene la voce di Shamal. La melodia principale scorre con naturalezza, sostenuta da contrappunti e armonie che richiamano il mondo del soul e dell’r&b.
Il testo è ispirato a un episodio reale vissuto da Lucia Sangalli, che ha osservato la determinazione di un giovane a manifestare la propria identità senza compromessi. Il parallelo con Artemisia Gentileschi è immediato: entrambe le figure incarnano il coraggio di esprimere se stesse in contesti ostili, trasformando la sfida personale in esempio universale. L’ascoltatore è invitato a riflettere sulla propria libertà di espressione e sulla bellezza della diversità.
Dal punto di vista musicale, Artemisia si distingue per l’equilibrio tra struttura e improvvisazione. L’arrangiamento permette a ciascun strumento di emergere nei momenti giusti, senza sovrastare la voce principale. Il ritmo è vivace ma mai eccessivo, mentre le sfumature jazz e soul conferiscono al brano un carattere distintivo e riconoscibile.
Il risultato è un singolo che non solo intrattiene, ma trasmette anche un messaggio forte e chiaro. Le Shamals dimostrano la capacità di creare musica che unisce estetica e contenuto, senza rinunciare a sperimentazione e originalità. Artemisia conferma il progetto del gruppo come esempio di fusione tra esperienza personale, sensibilità femminile e attenzione alla qualità sonora.