AMBRA DI MARTE: “Raccontare il dolore personale ha sempre una valenza collettiva”

0

Disponibile su tutte le piattaforme digitali venerdì 18 luglio 2025 il nuovo singolo della cantautrice Ambra Di Marte dal titolo “Non è stagione”. Non è stagione per un brano che è una ballad che ti strappa il cuore (non è stagione per una ballad in generale). Non è stagione per un brano suonato e registrato dal vivo con un quartetto d’archi. Non è stagione per parlare di un dolore così grande, ma dopotutto non è mai stagione quando ci viene strappato qualcuno di importante. E così Ambra Di Marte sceglie con coraggio di concentrarsi sulle sue esigenze musicali, ascoltare il dolore che ha da raccontare e dargli spazio nella sua produzione musicale, nonostante non sia la stagione adatta, perché quando un brano parla di una cosa così vera non c’è stagione che tenga.

“Non è stagione” è una ballad registrata dal vivo con un quartetto d’archi: una scelta decisamente controcorrente nel panorama musicale attuale. Cosa ti ha spinta a prendere questa direzione così intima e coraggiosa?

La necessità di raccontare in musica al meglio quello che ho cercato di esprimere nel testo. Già dalla scrittura della linea melodica del ritornello della voce ero partita immaginandomelo come una linea di violino e lavorare su un arrangiamento per archi era la diretta conseguenza per esprimere al meglio questo addio, questo pianto musicale che avevo bisogno di scrivere. Cerco sempre il legante più autentico tra quello che sto dicendo e il modo musicale migliore per esprimerlo nonostante non corrisponda alle mode o a un sound da stream facili.

Ci hai parlato di un grande dolore, di una perdita importante. Quanto è stato difficile trasformare questa ferita in musica? E quanto è stato necessario farlo?

È stato difficilissimo ma è stato necessario. Non riesco a scrivere di niente di diverso di ciò che sento realmente perciò mi sono presa i mesi necessari per accettare che non sarei riuscita a scrivere altri brani se non avessi scritto prima questo che avevo dentro e che avrei necessariamente dovuto scrivere per affrontare questa perdita personale.

Il titolo stesso, “Non è stagione”, sembra racchiudere una sfida: quella di andare contro il tempo, contro le mode, per dare spazio alla verità emotiva. C’è stato un momento in cui hai esitato prima di pubblicarlo?

Ho esitato parecchio. Poi mi sono detta che, come cerco di comunicare nel titolo, non c’è davvero una stagione giusta per gli imprevisti della vita, sia che siano disgrazie che ti fanno chiudere nel dolore, sia che siano gioie immense. Tanto vale dare spazio alla verità e raccontare e suonare qualcosa di autentico. Continuerò a farlo nonostante il clima di crescente uniformità in cui si sta muovendo l’industria musicale.

Come si inserisce questo brano nel tuo viaggio personale iniziato con “Smeraldo”?

Credo che questo brano rappresenti uno spartiacque importante tra quello che ero, rappresentato dall’album” Smeraldo’, è quello che sarò dai prossimi brani che usciranno in autunno in poi. Una svolta sia musicale che di presa di posizione nell’ambiente musicale.

Sei una cantautrice con una forte sensibilità anche per le tematiche sociali. Raccontare il dolore personale può avere una valenza collettiva?

Per me raccontare il personale ha sempre una valenza collettiva.  Il sollievo e il conforto che si può trovare nell’esperienza dell’altro sono la cosa più preziosa che si può trovare, soprattutto nell’attivismo sociale e che io cerco di portare nel cantautorato.

Share.

About Author

Comments are closed.