Recensioni: “Storie di un appuntamento”, il secondo disco di Angelica in uscita oggi

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Esce oggi, venerdì 5 febbraio, il nuovo disco di Angelica, cantautrice originaria di Monza la cui passione per la musica non nasconde la sua connessione con il quartetto di Liverpool, passione per i Beatles nata durante l’adolescenza e che l’ha portata ad accumulare cimeli e dischi del gruppo più influente della storia della musica.
Il disco in uscita per Carosello Records arriva dopo il suo album di esordio del 2019 dal titolo “Quando finisce la festa”, che ha riscosso numerose critiche positive e un discreto successo che hanno portato la cantautrice ad aprire tour di artisti internazionali durante lo stesso anno. Da non sottovalutare è inoltre la collaborazione con Gibson per la registrazione del suo secondo album, fattore che già invita il pubblico a prestare attenzione alla parte musicale e strumentale delle canzoni nella tracklist che altrimenti potrebbero sembrare esclusivamente un tentativo di strizzare l’occhio al solo mondo indie-pop.

“Storia di un appuntamento” si compone di otto tracce ed è stato anticipato da tre singoli pubblicati lo scorso anno: “C’est fantastique” , “L’ultimo bicchiere” e “Il momento giusto”.

Il disco si presenta come una dedica a tutti quegli errori che pensavo fossero del cuore e invece erano solo della testa, come afferma la stessa cantautrice, che ha curato personalmente la stesura di tutti i testi che in modo fine, sincero e anche ironico raccontano di tutte le speranze, paure e delusioni della vita, della quotidianità giovane spesso trattata con troppa superficialità.

Il disco si apre con “Peggio di un vampiro” in cui subito è evidente la direzione presa da Angelica, ovvero la scelta elettronica, della quale la produzione è finemente curata da Antonio Cupertino volto noto del “sound engineering” a livello internazionale.

La seconda traccia è “Il momento giusto”, uno dei singoli del quale è stato pubblicato anche un video, canzone più ritmata e incisiva, uno dei migliori pezzi a mio avviso, che afferma “non ci servono le maschere, siamo insiemi di molecole”, verso che in modo peculiare invita a riflettere su una relazione probabilmente terminata, lasciando perdere le litanie strappalacrime della maggior parte delle canzoni d’amore.

Il disco procede con la traccia, ”Karma”, più ironica, che gioca sull’assonanza tra calma e Karma e sui loro diversi significati, pezzo dal beat più incisivo, quasi con una componente rap, un pezzo perfettamente ballabile e che sa già di estate e di momenti sicuramente più positivi di quelli che stiamo attraversando. Una canzone che strappa un sorriso e invita comunque alla positività! Particolare in questo brano è la scelta consapevole di utilizzare per la parte strumentale un basso rotto, un Rickenbacker del ‘72 come dichiarato dall’artista, magari per aggiungere quella vena di sperimentalismo tanto caro ad Angelica che comunque dichiara di essere cresciuta a suono di rock e psichedelia che spesso ricorre lungo tutto il disco.

La scelta più pop arriva nella traccia seguente, “L’ultimo bicchiere”, qui veramente i temi trattati sono quelli tipici di una canzone d’amore che però non diventa pesante grazie al ricorso a melodie caratteristiche e sapientemente mixate in fase di produzione.

Il disco si scioglie attraverso altre tracce tra le quali da ricordare è quella di chiusura in stile  lo-fi, dal titolo “Comodini” i cui la voce è accompagnata dalla tastiera, tra i due strumenti si crea una sorta di dialogo che chiude la canzone in un ritornello quasi sussurrato.

II disco di Angelica come detto strizza l’occhio a molti generi musicali, i quali, grazie anche alla versatilità della cantante, vengono mixati in un lavoro ampio che affronta temi comuni ma in modo convincente e non banale. “Storie di un appuntamento” è un invito ad affrontare se stessi e il proprio riflesso, per quanto difficile e tormentato possa a volte rivelarsi. Tema affrontato anche nella copertina del disco; infatti il progetto grafico: (foto di Ambra Parola, progetto grafico di Valerio Bulla) ricalca le varie fasi che precedono un appuntamento (lavarsi, vestirsi, truccarsi, uscire per raggiungere il luogo scelto) per poi scoprire che l’appuntamento è in realtà con “se stessi”, simboleggiato con la metafora dello specchio.

TRACKLIST

  1. Peggio di un vampiro
  2. Il momento giusto
  3. Karma
  4. L’ultimo bicchiere
  5. De Niro
  6. C’est Fantastique
  7. Strip Club
  8. Comodini
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