Recensioni: Blackberry, il nuovo disco di Peter Broderick

0

Peter Broderick, cantautore statunitense che dal 2013 milita nel gruppo indie folk danese Efterklark, pubblica oggi il suo nuovo disco in formato fisico dopo aver sorpreso il mondo in piena pandemia con la forma digitale, apparsa su tutte le piattaforme musicali lo scorso 28 ottobre. Il nuovo album dal titolo “Blackberry” arriva sulla scena musicale prodotto dall’etichetta Erased Tapes, la casa discografica londinese che ha fatto ampiamente parlare di sé per la scelta avanguardista e artisticamente peculiare dei suoi artisti, dei quali Broderick appare essere una delle punte di diamante con la sua musica eclettica che riesce a mixare intimità, misticismo e la vena folk grazie alla conoscenza di numerosi strumenti quali archi e banjo.
”Blackberry “ arriva dopo cinque anni da “Colours Of The Night”, e in un periodo così infausto per lo spettacolo e per l’arte come quello che stiamo vivendo, non può che annoverarsi tra uno dei lavori meglio riusciti di questo 2020. Il disco è stato registrato in modo sperimentale in uno studio casalingo a Londra dallo stesso cantautore, che approfitta di questa intimità e stasi indotta dal post lockdown per affrontare temi più filosofici e legati alla natura, come afferma lui stesso: “In un momento in cui noi esseri umani ci ritroviamo faccia a faccia con l’impatto che le nostre azioni hanno su tutto l’ambiente, suggerisco con forza di occuparsi di quello che ci circonda”, schierandosi completamente a favore di un ritorno a quella natura che entra preponderante nei suoni e nelle ambientazioni delle tracce del suo nuovo disco.
Il disco si compone di otto tracce, l’apertura spetta a Stop and Listen in cui l’arpeggio e la voce formano un delizioso quadretto accompagnandosi lungo tutti i quattro minuti, le parole sono in completa conessione con la natura con il ritorno alla sua semplice bellezza, il cantante invita a cogliere l’attimo con tutti i sensi ciò che ci circonda, rallentare e predersi cura di noi stessi:

“You can only be as happy as the organs in your body
So take care of all your parts ‘cause they’re the only ones you got-y…”

“What Happened To Your Heart” si apre con degli archi e un intro che rimanda decisamente agli anni ’50, mentre “Ode To Blackberry” si sviluppa esclusivamente su archi che hanno fatto balzare Broderick, che ha suonato il violino per Tim Burgess, in cima alle classifiche inglesi.
“What’s wrong with A Straight Up Love Song”, la penultima traccia, ha una durata di quasi dieci minuti all’interno dei quali ci sentiamo avvolti in una favola, una novella infantile nella quale l’elemento fondamentale sono i suoni, gli elementi onomatopeici che vanno ad arricchire il testo di dettagli unici.
La chiusura del disco spetta a “Wild Food”, traccia decisamente più ritmica in cui non si può non notare l’intervento del figlio di Broderick, la cui voce doppia alcuni versi dalle sfumature familiari, quasi fosse un dialogo tra le due voci. Temi decisamente ecologisti di protesta verso la velocità e la frenesia della vita moderna come esprimono questi ironici versi:

”You work a job for money
You spend the money on food
And then you go to the gym and spend more money
To get rid of the food
Well how ‘bout spendin’ the day outside…”

Il disco di Peter Broderick, tirate le somme può essere a mio avviso uno dei lavori migliori dell’anno, non da relegarsi esclusivamente all’ambiente folk ma da apprezzare per i temi, per la naturalezza e lo studio delle parti musicali nelle quali a un primo ascolto può risaltare esclusivamente la chitarra, ma che in realtà nascondono banjo ed archi ad arricchire dei fantastici quadretti di vita quotidiana dalle venature un po’ naturaliste che strizzano gli occhi alle filosofie hippy anni ’70 e che gli amanti del genere non possono che apprezzare. Un lavoro che esprime e racconta della situazione attuale in cui per ovvie ragioni i grandi studi e registrazioni strumentali vengono meno, in cui bisogna continuare a fare musica anche apparentemente leggera, ma che in realtà nasconde tematiche a cui ognuno di noi dovrebbe tornare, un po’ uno Stop and Listen, come Broderick afferma nel testo di apertura di questo Blackberry.

Tracklist:
Stop And Listen
But
What Happened to your Heart
The niece
Ode To Blackberry
Let It Go
What’s Wrong With A Straight Up Love Song
Wild Food

Share.

About Author

Comments are closed.