Album Review: Slow Pulp – Moveys

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(Leggi QUI la mia intervista con la band)

 

Il 9 ottobre uscirà per la Winspear records l’album di debutto, intitolato “Moveys“, di una band proveniente da Chicago, ovvero gli Slow Pulp.
La band è composta da Emily Massey (chitarra e voce), Alexander Leeds (basso), Theodore Mathews (batteria) e Henry Stoehr (chitarra).
L’esordio discografico è stato anticipato dal singolo “Idaho” che ha catturato l’attenzione di molti media nazionali e internazionali.

Il genere proposto dalla band è multiforme e caratterizzato da parecchie sfaccettature: da melodie melanconiche, si passa a una voce tiepida e rassicurante fino ad arrivare a un arrangiamento generale che vaga tra Slowcore, Shoegaze, Indie Rock e Dream Pop.
Le atmosfere sono rarefatte e si diffondono lentamente e in maniera avvolgente, sia grazie alla voce elegante e delicata di Emily sia per le chitarre vibranti, luccicanti e melodiose.
L’arrangiamento e l’armonia  generale che dominano in questo esordio degli Slow Pulp accompagnano l’ascoltatore nel loro mondo persistente e duraturo, nonostante la pandemia, alcuni problemi di salute e vicende personali.
“Moveys” è un album dal sapore nuovo, nonostante qualche ricordo degli anni ’90, forte e in grado di confortare chi lo ascolta.

Tracklist:

01. New Horse
02. Trade It
03. Idaho
04. Track
05. At It Again
06. Channel 2
07. Whispers (In The Outfield)
08. Falling Apart
09. Montana
10. Movey

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