Live Report: Damien McFly live a Padova, Il Chiosco, 16 agosto 2020

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Dopo mesi di vuoto totale, è difficile esprimere cosa sia stato per me poter tornare a vedere dal vivo un artista la cui musica mi accompagna da diversi anni, e in modo particolare dopo il momento più difficile per me e per tanti altri: la temutissima quarantena. Domenica 16 agosto ho avuto la fortuna di rivedere Damien McFly dal vivo, dopo tanti mesi. Ma torniamo indietro proprio a quel periodo di vuoto che è stato la quarantena. Se c’è qualcosa di positivo che mi porto dentro dei mesi da marzo a maggio, oltre alla scoperta di nuova musica, sono state le dirette di Damien McFly. Ogni mercoledì l’appuntamento era fisso per tante persone, provenienti da diversi Paesi del Mondo: in tanti si radunavano virtualmente per ascoltare Damiano, musicista originario della provincia di Padova, ma che con i suoi concerti un po’ ovunque, direi che è un po’ cittadino del Mondo.

Il mercoledì, alle ore 21 per circa un’ora, l’artista proponeva tanti pezzi propri, ma anche diverse cover. Alcune venivano proposte anche dai partecipanti alla diretta, e subito eseguite. Ogni mercoledì era diverso e irripetibile. Un piccolo momento di gioia in un periodo così buio per tutti, sinceramente uno dei pochi che mi dava veramente la carica per sopportare un’altra settimana rinchiusa. Ora però per fortuna esiste la possibilità di partecipare anche a qualche piccolo evento, certamente regolamentato, e il live al Chiosco è stato uno fra questi.

Tornando infatti a Domenica 16, l’atmosfera magica delle luci e dei colori delle sedie e dei tavoli anticipano una serata incantevole. Questo è il primo concerto di Damiano con tutta la sua band al completo, dopo tanti mesi, ed è quindi una serata particolarmente speciale.
Il repertorio proposto è costituito principalmente dai singoli dell’album che sta per uscire a fine 2020. Alcuni brani sono usciti su Spotify proprio durante la quarantena: Vega e On Our Own. Non mancano i pezzi del primo album, e anche qualche cover.

Il live inizia con la consueta Underneath My Skin che si allaccia a Leap. Fin da subito tutto è molto emozionante: è come una rinascita, finalmente i brani che ho tanto ascoltato in solitudine, li posso riascoltare dal vivo, in una versione live comunque molto fedele alla registrazione. La band come sempre è impeccabile e non mancano i diversi cambi di strumento. Protagonisti sono: la voce, le chitarre, e sempre di più le tastiere e le percussioni, ma non mancano anche degli originari e caratteristici strumenti ad arco. Damien McFly è un artista in continua evoluzione e rispetto ai primi concerti suoi che ho visto in passato, forse è meno forte la componente folk, mentre è sempre più predominante la componente indie/rock/elettronica, ma l’evoluzione verso altre sonorità secondo me è una componente aggiuntiva, soprattutto quando la musica è sempre di qualità.

Anche se son passati diversi mesi, infatti, i diversi componenti sono ben amalgamati fra di loro ed è come se questo tempo non fosse mai passato. Tanti sono i brani proposti nel corso della serata, molti dal primo album Parallel Mirrors, come Take me back e The Taste of Rain. Ma il focus certamente è sui nuovi brani dell’album che dovrebbe uscire a fine anno, un album che si prospetta davvero interessante: pezzi come My Cure, già uscito come singolo, o Undone, sono tutti molto potenti ed emozionanti. Immancabile è Vega, brano coinvolgente uscito come singolo a fine marzo, proposto in diverse versioni alternative. Il video è un insieme di immagini dell’artista che suona in una stanza in un contesto più intimo, e altri fotogrammi di un live in Piazza San Marco a Venezia.

Durante la serata vengono proposte anche alcune cover, del resto non può mancare il riferimento ai Mumford and Sons, amatissimi da Damiano, ma non sono i soli: c’è anche Billie Jean di Michael Jackson, cantata in una personalissima e toccante versione, e poi c’è anche un’altrettanto reinterpretata versione (acustica) di You’re the one that I want del celebre Grease.

Il concerto termina con un bis di “On Our Own“, ultimo singolo, uscito a giugno. Con questo pezzo, in particolare, è difficile non ballare, ma con la mente penso un po’ al video e con l’immaginazione ballo lo stesso. Sarà difficile scordare questa serata in cui tutto si è dovuto svolgere (giustamente) secondo le regole del periodo, ma ciò che conta è la musica, la buona musica che non ci abbandona mai, nemmeno in periodi come questo. E io ho avuto la fortuna di ascoltare dal vivo uno dei miei artisti preferiti dal vivo in un momento in cui è difficile che accada, quindi mi ritengo fortunatissima e spero che ricapiti presto.


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