Album Review: Courtney Marie Andrews – “Old Flowers”

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“Old Flowers” è il titolo della nuova uscita discografica di Courtney Marie Andrews che, con cuore spezzato e tanta malinconia, riesce a trascinarci dolcemente nella sua vita.

Accompagnata dal polistrumentista Matthew Davidson e dal batterista dei Big Thief James Krivchenia, il nuovo lavoro discografico dell’artista dell’Arizona è un’opera che custodisce 10 perle che, in teoria, sarebbero dovute uscire prima di questo lockdown, ma che in realtà sono uscite solo lo scorso 24 luglio.
Con eleganza, finezza e delicatezza, Courtney Marie Andrews ci parla della propria rottura sentimentale, ma senza essere mai monotona o banale: le dieci poesie proposte -testi che, inoltre, scrive anche sui propri social- sono domande universali che tutti noi ci poniamo al termine di una relazione.
A rendere ancora di più poetiche le sue tracce è sicuramente la presenza di un pianoforte, oltre al lirismo che spezza il cuore.
La singer-songwriter americana, insomma, prende la chiave del suo diario segreto e, traccia dopo traccia, ci mostra le pagine in cui si chiede o si rassegna con un emozionante cantautorato cosa non sia andato bene nella sua lunga relazione durata circa 9 anni.
Old Flowers, quindi, è un vero e proprio insegnamento, un’apertura mentale dedicata ai nostri sentimenti, oltre a quelli dell’artista che mostra all’ascoltatore il suo lato più intimo, delicato ed emozionante, in cui i fiori secchi, oramai, non possono più riprendersi nemmeno con una fitta pioggia.
L’importante, dunque, è andare avanti, lasciar perdere quei fiori oramai andati e tenere bene in mente lo sfogo della cantautrice, che è è quello del creare un arrangiamento poetico e davvero molto intenso.

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