Album Review: Sports Team – Deep Down Happy

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Ripartiamo?

Oggi vi parleremo del sestetto SPORTS TEAM, proveniente da Cambridge, e questa band è già partita da qualche giorno, dallo scorso 6 di giugno per essere precisi, con l’album d’esordio DEEP DOWN HAPPY”.
Ritorniamo indietro di 30 anni, ai favolosi anni ’90, perché le influenze toccano anche quel lato Britpop, alle volte un po’ recitato à la Pulp e à la Blur, in particolare in alcuni brani che si legano un po’ proprio a quella teatralità del vocalist.
Tranquilli, non sarà una competizione Britpop quello che stiamo per recensire, perché, immediatamente, fin dal primo brano “Lander” facciamo un saltino di dieci anni e siamo già inizio 2000, quindi  sentiamo urlare e abbiamo voglia di ballare con ” Here it Comes Again” che ricorda con piacere, ma anche con un pizzico di malinconia, i cari, oramai sciolti da un bel po’ di tempo, The Rakes.
Qualcosa non funziona, perché, se proprio vogliamo dedicarci ai riferimenti alle differenti influenze, tra cui anche i grandi  Pavement, l’energia folle dei  Franz Ferdinand e i Maximo Park, un pochino presenti nella più rallentata  “Long Hot Summer”, non arrivo nemmeno a parlarvi di altre band che superano l’annata del 2008.
Gli Sports Team hanno chitarre vibranti e incostanti, sonorità estremamente divertenti e tra i vari sold out in UK, prima di questo dannato lockdown, a mio avviso fanno un bel po’ di confusione sopra e sotto al palco (c’è da immaginarselo un pubblico piuttosto carico).
Deep Down Happy è un album che ci fa rivivere gli anni migliori dell’Indie Rock più spietata e irrequieta, con ritmi frenetici, una batteria costante e malleabile,  dei vocals irresistibili degni di sing-along urlati a squarciagola fino a ritrovarsi senza voce e, ovviamente, un sound accattivante in grado di onorare a più non posso le band sopra citate, in particolar modo i Pavement.

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