Intervista ai Sinplus

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A tre anni di distanza dalla pubblicazione di ‘This Is What We Are’ (2017) Sinplus sono pronti a tornare con un primo potente singolo, ‘Escape’ che è la quintessenza della nuova direzione artistica intrapresa dai fratelli Ivan (chitarra) e Gabriel (voce) Broggini, ovvero Sinplus.

Originari della Svizzera e cresciuti in un contesto musicale, i due fratelli hanno iniziato a scrivere e comporre musica da giovani, esprimendo sin da subito dedizione al basso ed abilità a creare melodie contagiose. Ispirati da U2, The Cure, Joy Division, Hendrix, The Killers e Jack White, solo per citarne alcuni, il duo comincia a registrare con un approccio totalmente indipendente. Il progetto Sinplus prende forma nel 2007 e qualche anno dopo porta i due ragazzi a scrivere ‘Shoot’, canzone che diventa uno degli inni del Mondiale di Hockey 2009. La voce di Gabriel, insieme alla chitarra elettrica di Ivan, non passa inosservata ed i due fratelli cominciano a collaborare con alcuni produttori e a suonare live il più possibile, dai più piccoli club sino ad arrivare a festival del calibro di Isle of Wight e Moon & Stars. Nel frattempo crescono i loro fan in giro per il mondo e, nel 2012, Sinplus rappresentano la Svizzera all’Eurovision Song Contest e nel 2014 si aggiudicano un MTV Award nella categoria ‘Best Swiss Act’. Nel 2016 il brano ‘Tieniti Forte’, eccezionalmente cantato in italiano, vale loro un disco d’oro. L’anno successivo pubblicano ‘This Is What We Are’, il terzo album che contiene il singolo ‘You and I’ (con il feat di Mickey Shiloh) con il quale conquistano un altro disco d’oro.

Pur mantenendo un’attitudine rock and roll, Sinplus sperimentano sfumature pop ed elettroniche ed il recente viaggio in California nel 2019 li porta a riscoprire le vibrazioni rock della West Coast e a collaborare con il produttore e musicista J.T. Daly a Nashville. ‘We had a loto of fun in studio with JT and honestly you can hear it. We have always loved strong guitar riffs and fresh, tight rhythms, so..that’s what we did’ – affermano i fratelli. Il brano è stato successivamente mixato a Londra da Wez Clarke (vincitore del Grammy nel 2015 nella categoria ‘Miglior Registrazione Dance’).

Escape’ nasce da questa esperienza, una nuova vena musicale per Sinplus, tra alternative-rock e potenti riff di chitarre che affermano la determinazione del duo ad essere parte della rock and roll revolution.

Di seguito le risposte dei Sinplus, ringraziamo JaLa Mediactivities per la collaborazione.
1. “Escape” anticipa il vostro nuovo disco, il quarto in carriera dopo “This is what we are” del 2017. Come è stato lavorare a questo nuovo disco e perché avete scelto questo singolo come apripista?
Lavorare a nuova musica è sempre stimolante, una delle cose più belle per un musicista!
In questo momento stiamo finendo le ultime canzoni e siamo molto contenti del risultato.
Escape è stata la scelta più naturale. Avevamo bisogno di una canzone che rappresentasse la nostra svolta, la voglia ti tornare a quelle radici rock che hanno contraddistinto l’inizio della nostra carriera. Volevamo uscire dalla comfort zone, da quel meccanismo che porta la gente ad adattarsi al sistema. Escape parla proprio di questo.
2. È un disco che vede collaborazioni e mixaggi internazionali. Come sono nati questi contatti e perché proprio registrare a Nashwille e avere contatti con un gigante come Wez Clarke?
Oggigiorno non ci sono più confini, è possibile lavorare con persone di tutto il mondo.
Avevamo bisogno di nuove esperienze, nuovi stimoli e abbiamo deciso di rivoluzionare il nostro approccio alla produzione.
Una volta definito il nuovo sound, abbiamo cercato persone in grado di aiutarci a concretizzarlo.
Inutile nascondere che lavorare con professionisti del calibro di JT Daly e Wez Clarke è stata una grande esperienza.
3. Avete cantato in italiano e inglese. Al di là forse di una maggiore musicalità dell’inglese e di una sorta di maggiore aderenza alla vostra idea di musica… Come vi trovate meglio? O magari è una scelta per mantenere contatti con un pubblico più ampio?
Partiamo dal fatto che abbiamo sempre ascoltato musica in inglese.
Abbiamo provato a cantare anche in Italiano, ma è molto differente da come siamo abituati…ci vorrebbe una preparazione specifica, il modo di cantare ed esprimersi è diverso.
Inoltre il fatto di cantare in inglese ci permette effettivamente di arrivare a un pubblico più ampio. I nostri fans sono sparsi un po’ in tutta Europa e l’inglese mette d’accordo tutti.
4. Avete partecipato ad Eurovision nel 2012, che vi ha portato un ottimo successo. Come la vedete questa non edizione 2020 che è stata un po’ monca e con ritmi totalmente diversi da estraniare gli aficionados? E avevate qualche favorito/a? 🙂
L’Eurovision Song Contest è stato una bellissima esperienza. Ci siamo arrivati per caso e forse non è la manifestazione più adatta ad una band rock, ma rappresentare il proprio paese è sempre un onore. Purtroppo quest’anno è stata un’edizione di ripiego e ci spiace soprattutto per la schiera di aficionados che ogni aspettano con impazienza questa manifestazione.
Ad essere sinceri quest’anno abbiamo seguito poco, anche perché siamo in piena produzione Album. Da quel che sappiamo l’anno prossimo gli artisti selezionati per quest’anno avranno la possibilità di presentare una nuova canzone.

 

5. Quanto è importante continuare a produrre musica in un momento così complesso per la popolazione mondiale?
La musica è un elemento fondamentale per la nostra società, soprattutto in momenti difficili. Va supportata al massimo.
Nei prossimi mesi l’intero settore dovrà affrontare un periodo molto difficile, vanno sostenuti tutti gli attori….dai tecnici, ai promoter, ai musicisti stessi.
Ricordiamo che c’è un sacco di gente che lavora dietro le quinte.

 

6. Avete girato con i vostri live praticamente ovunque e suppongo che il vostro disco poi vedrà un tour a supporto… E immagino che ora sia tutto un po’ campato in aria. Oltre alle future date (2021?) avete altri appuntamenti magari online per i vostri fan?
In questo momento è ancora difficile fare previsioni. L’obiettivo rimane quello di partire in tour non appena pubblicato l’Album, ad ottobre….speriamo che la macchina si rimetta in moto il prima possibile. Probabilmente pubblicheremo qlcosa prima dell’uscita dell’album, mentre per quanto riguarda i live, oltre quelli online, abbiamo qlche idea che stiamo sondando…
Stay tune, Stay Safe, Stay Aware
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