Live Report: Stereophonics @ Lorenzini District, Milano

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Gli Stereophonics, guidati sempre dal carismatico Kelly Jones, scelgono ancora una volta Milano per portare un live in Italia degno di nota e ricco di emozioni.
Con 10 album all’attivo, di cui 6 tra i primi posti delle classifiche inglesi, in questo stranissimo -almeno dal punto di vista personale- sabato 8 febbraio la band gallese sale sul palco alle 21 precise eseguendo un nuovo brano dall’ultimo album “kind” che prende il nome di “Bust This Town”.
La band parte carica, ma dopo due canzoni si ammorbidisce con la calorosa “I Wanna Get Lost With You”, proseguendo poi con una sfilza di classiconi in scaletta quali: “Maybe Tomorrow”, “Have a Nice Day”, la delicata “Indian Summer” e l’indimenticabile “Hurry Up and Wait”.
L’esibizione di stasera degli Stereophonics si alterna tra brani più scatenati, altri più avvolgenti e canzoni che sono delle stupende ballate, in cui vorresti stringerti forte a qualcuno per l’emozione (“Traffic”, oppure l’inaspettata “A Thousand Trees”).
Kelly Jones e compagni riscaldano i cuori, ci prendono per mano, ci fanno chiudere gli occhi e ci fanno ondeggiare lentamente, o, al contrario, ci fanno saltare come dannati su brani come “C’est la Vie” o la perenne sing along, nonché traccia finale dell’esibizione, “Dakota”.
Puliti, classici e perennemente legati a uno stile Brit \ Post-Britpop: anche questa volta gli Stereophonics sono riusciti a stupirci e ammaliarci con la loro semplicità e quel timbro vocale, inconfondibile, che appartiene solo e unicamente al loro scatenato frontman.

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