Intervista ai The Vices a ESNS20

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Tra le ultime interviste che abbiamo fatto a Groningen abbiamo lasciato proprio un gruppo di Groninga che suonava in quei giorni dappertutto, sebbene non ufficialmente ad Eurosonic. Non che non ne abbia le carte in regola. Mi approprio io di una introduzione alla loro musica, scippandola a Simona che li ha effettivamente intervistati, perché sentirli suonare a Plato Groningen per me è stato ringiovanire di 15 anni, ritrovarmi al Covo con la mia compattina a fare foto buie e a divertirmi come una scema con la birra in mano. Non sentivo un gruppo così diretto, così sincero e così divertente da tempo e ne sono molto felice.

Ma non sono solo io ad essermi accorta di questo mix esplosivo, magari sono quella che se ne è accorta per prima sotto le Alpi. Loro dopo aver suonato i loro primi spettacoli con Yungblud, sono apparsi all’Eurosonic Noorderslag e si sono imbarcati poi in un tour nel Regno Unito. Il loro mix di surf rock, indie pop e garage suona come The Growlers e i Cage the Elephant. Questo è evidente nei popolari singoli So It Goes Goes e Life Grows, entrambi tratti dal primo EP Life Grows (prodotto da Roel Blommers). Ma l’intervista ve li introdurrà meglio anche se il mio consiglio è quello di ascoltarli al più presto.

(Audio interview cured by Simona Barberis, italian text and down there an audio file)

S. Grazie per essere qui.
V. Grazie a voi
S. Allora, com’ e’ questa esperienza Eurosonic?
V. Eurosonic e’… ho visto un poster di Eurosonic che diceva che e’ una specie di religione…
S. (il poster e’ dietro di lui nella sala allora lo indico e dico) questo “un festival che sembra una religione”
V. si, infatti, e’ bello, buono, divertente
S. Suonate piu’ volte a ESNS in questi giorni vero?
V. si, suoniamo 3 volte, ieri, stasera e domani e naturalmente abbiamo anche fatto alcune cose in radio, interviste e cose cosi.
S. Se non mi sbaglio siete dell’ Aia?
V. No, il manager e’ dell’Aia, noi siamo di qui di Groninga, siamo stati in giro ma ora siamo tutti qui, cosi non dobbiamo guidare 🙂
S. Ah si, ok, molti artisti sono di Groninga, non so se e’ l’ atmosfera studentesca, che da’ cosi’ tante idee
V. certo ci sono tanti giovani (S. i lunghi inverni), i lunghi inverni, stiamo in casa e scriviamo (ridono), non so ma e’  vero, ma molti artisti provengono da Groninga.
S. Vedo che state anche facendo un tour, vedo ancora diverse date, come sta andando?
V. sta andando bene, lo scorso anno abbiamo fatto UK, prossima settimna ci aspettano Parigi,  Berlino e una piccola cittadina in Germania, in aprile e maggio facciamo alcune settimane… vedi tanti posti, incontri tanta gente… la risposta del pubblico e’ anche importante… ci fa piacere essere accolti in una maniera positiva.
S.Perche’ siete sorpresi? Vi ho ascoltati ed e’ il mio stile, la musica e’  una cosa dal gusto personale
V.certo la musica e’  una cosa personale e mi sorprendo quando penso che una cosa cosi personale come possiamo fare noi, trova il consenso di cosi’ tante persone…Siamo molto contenti di questo.
S. Voi siete un gruppo composto da 4 membri e come vi siete incontrati? potete raccontarmelo
V. (Ridendo) -la storia scioccante del nostro incontro- ci siamo incontrati a scuola, non so come viene suddivisa la scuola in Italia, ma avevamo 11-12 anni… mi stavo baciando con una x la prima volta e il bassista passeggiava accanto e ha iniziato a dire “o mio dio” ma allora non lo conoscevo ancora e mi sono detto “chi cazz e'”? E da li abbiamo fatto amicizia e lui suonava il basso, io la chitarra e cantavo e abbiamo iniziato a suonare insieme… lui conosceva il chitarrista, visto che giocavano a calcio insieme, da quando avevamo 6 anni… ci siamo persi di vista ma poi abbiamo iniziato nuovamente a suonare insieme… all’inizio avevamo un altro batterista ma purtroppo non puo’ piu’ suonoare che si e’ fatto male ai polsi…abbiamo fatto delle audizioni e abbiamo trovato questo, Ti racconto come e’ arrivato Jonathan … abbiamo cambiato nome e una settimana prima del concerto dei The Vices, abbiamo fatto il supporto per Yungblud…e conoscevo Jonathan  come un bravo musicista ma lui non aveva mai suonato davanti ad un pubblico, l’ho chiamato e gli ho detto, “per piacere, vieni a suonare con noi”
Jonathan :”non avevo mai suonato per un pubblico, ho messo giu’ il cell e mi sono detto – ma non c’e’ verso che vado a suonare con loro -. dopo mezz’ ora l’ho richiamato e sono andato…
V. Ed e’  stato bravissimo…
Jonathan  si ma e’  stato il momento piu’  pauroso della mia vita… suonando davanti a cosi’ tante persone…
S. Si ma ce l’hai fatta, sei sopravvissuto, sei ancora qui
Jonathan  si, la non plus ultra esperienza. Il resto della band cercava il modo migliore di presentarsi, di stare sul palco ed io sono arrivato e li ho seguiti, un’ ottimo modo di imparare – e tu porti anche la tua esperienza –
S. ma quanti anni siete voi 4 insieme come gruppo?
V. con questa formazione e come The Vice da 1 anno, ma ci conosciamo da anni… e comunque lo scorso anno, avendo fatto parecchie date, abbiamo passato moltissimo tempo insieme e allora hai la possibilita’ di conoscerti molto bene
S. si, certo a volte anche troppo (risate)
V. si, a volte, ma ci siamo divertiti
S. l’ anno e’ appena iniziato, cosa farete nel 2020?
V. Ad aprile ci sara’ un tour, anche in Germania e UK poi inizia la stagione dei festivals, a presto annunceremo tutti gli show.
S. siete contenti o la cosa vi fa un po’ paura?
V. siamo contenti… a volte fa strano ma non c’e’ nulla di cui aver paura…
S. credo voi siate molto contenti di cosa fate.
V. Siamo curiosi di sapere cosa ci aspetta quest’ anno, l’ anno scorso e’ iniziato il tutto, vedremo se le cose quest’anno andranno di nuovo bene.

Fyi: se volete vederli dal vivo, il 3 Aprile si terrà la prima Vicefest a Groningen. Maggiori info sulla loro pagina fb.

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