Review: “Corpo Minore” di Cappadonia

0

“Corpo Minore” è il secondo album del cantante-cantautore Ugo Cappadonia, ex di Stella Maris e Aura, uscito lo scorso 29 novembre: non un personaggio nuovo di cui parlare, quindi iniziamo a inseguire le sue e le nostre stelle ascoltando questa seconda opera.


“Corpo Minore”, che vede la collaborazione dei fratelli Aloisi a chitarra elettrica e batteria, è un lavoro maturo, a tratti parecchio malinconico, filosofico, riflessivo, ma soprattutto è dotato di una bellezza poetica umile che , al giorno d’oggi, pare difficile trovare.
Le sonorità di Cappadonia e dei suoi astri ricordano atmosfere anni ’80 e ’90, con forte influenza British, nonostante la delicatezza e le emozioni presentate siano tutte “recitate” – cantate in maniera lodevole, in realtà- in italiano.
Questi Corpi Minori, vari nel corso dell’album, raccontano di stelle comete senza coda, di minuscoli astri che possono determinare distruzione, nuove stelle che, invece, raccontano di esperienze nuove e vive che sentiamo sulla nostra pelle e, naturalmente, nelle nostre orecchie.
Emozioni vivide, pure, reali, a volte segnate da incubi o da stralci di vita dai quali si vuole fuggire o, al contrario, si vuole sovrastarli a tutti i costi.
Corpo Minore, insomma, è un album reale dove questi nove astri si mescolano tra loro fino a esplodere in un gran finale, che assomiglia a un grande sole, “Siamo in Tempo”.

Share.

About Author

Comments are closed.