Live Report: Riccardo Sinigallia, Marco Olivotto – OrvettSpace, Mussolente (VI), 30 novembre 2019

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L’autenticità di Riccardo Sinigallia, il suo profondo sentire e interpretare le canzoni sono da sempre caratteristiche che l’hanno reso a me un artista particolarmente caro e ascoltarlo cantare è sempre una grande emozione. Lo è stato in modo ancora più sentito in un contesto particolare come quella intitolata “A cuor leggero” nell’OrvettSpace di Mussolente (VI) organizzata da UglyDogs, un alternarsi di dialoghi profondi e al contempo divertenti con Marco Olivotto il quale, oltre ad essere un grande estimatore di Riccardo Sinigallia, nonché professionista del mondo della musica, è ormai anche amico e ben ha potuto descrivere dei racconti di vita e dei retroscena molto interessanti.

Tornare nei luoghi ospitati dagli “UglyDogs” è ogni volta come essere a casa: il contesto intimo, l’atmosfera di accoglienza e familiarità rendono gli eventi già di per sé attesi, ancora più indimenticabili.
La serata inizia con Francesco Nicolli di UglyDogs che prende parola per raccontare brevemente la stagione 2019 dell’associazione di promozione sociale e culturale in questione. La serata di Sinigallia conclude la serie di eventi del 2019 e Nicolli dà anche alcune anticipazioni sulla stagione del 2020 che si presenta già fin dalle prime battute pregna di artisti interessanti e ricercati. Non mancano i ringraziamenti per tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione degli eventi e così viene introdotto anche Marco Olivotto.
Marco Olivotto si presenta e spiega come ha conosciuto Riccardo Sinigallia con degli aneddoti su lunghi viaggi in auto e di una cena con i Deproducers, progetto che vede coinvolto l’artista stesso. Riccardo viene poi accolto sul palco da calorosissimi applausi, perché il pubblico che lo segue percepisce il valore di lui come artista in primis, ma anche la bellezza di lui come persona, cosa che sarà ancora più evidente negli argomenti profondi che vengono toccati durante la serata.

La serata si svolge in un’alternanza di racconti divertenti, ma allo stesso tempo toccando anche pensieri profondi, guidati dalle domande di Marco Olivotto, e poi c’è la musica di Sinigallia che per l’occasione suona solo accompagnato dalla sua chitarra elettrica.

Gli argomenti toccati sono tantissimi, sarà impossibile riportare tutto in questo articolo, ma, come del resto ha affermato Olivotto durante la serata “anche questo evento, del resto, è qui ed ora, e la canzone che hai cantato prima non sarà mai uguale quando la risuonerai”, ecco, lo stesso si può dire dei dialoghi intercorsi. Ma ci sono indubbiamente dei concetti che mi hanno colpito nel profondo e che non vanno dimenticati.
Un aspetto che già in cuor mio conoscevo dell’artista, ma che in quest’occasione si è presentato ancora più rilevante, è la grande sincerità con cui lui si presenta al pubblico. Seppur con la grande delicatezza e adeguatezza che da sempre lo contraddistinguono, non nasconde anche i momenti negativi e le sue fragilità. E qui non dimenticherò mai il suo discorso su quanto sia necessario non nascondere le proprie debolezze e fragilità per farne un punto di forza. E come non dimenticherò i racconti del suo incontro con Lucio Dalla, che lui riporta con grande affetto e non nasconde alcuni lati divertenti e anche ahimè dei rimpianti.

Non mancano le storie più divertenti, come i retroscena dal video di La descrizione di un attimo dei Tiromancino, fra un “Tarzan ipocondriaco”, tresche amorose, corse all’ospedale e pozzanghere artigianali. I brani che vengono eseguiti fra un intervento di parole e l’altro non sono solo alcuni dei pezzi del suo vasto repertorio – di cui egli stesso afferma, ironicamente: ma sempre canzoni impegnative scrivo! Ma le canzoni leggere non le so scrivere… – ma vi sono anche alcune cover, come quella di Com’è profondo il mare di Lucio Dalla e Malamore di Enzo Carella, un artista che lui ha stimato (e tutt’ora stima) in maniera reverenziale (il mio video dell’esibizione lo trovate in questo link YouTube) . Le canzoni eseguite tutte con solo chitarra elettrica e voce lasciano in un incanto e in un silenzio quasi religioso tutti i presenti i quali poi gioiscono in grandi applausi a fine brani. Un calore così sentito e sincero che lo stesso Riccardo Sinigallia, con la sua grandezza e umiltà che lo contraddistinguono, si emoziona. Non manca anche un pensiero per Laura, che non è solo l’amore della sua vita ma anche una grande artista: e ogni volta che Riccardo parla di Laura si vede in maniera così limpida il suo amore che ogni volta mi riesce a commuovere.
In generale, l’animo così trasparente di questo artista è evidente e mi ritengo molto fortunata ad aver partecipato a un evento così unico e irripetibile.

SCALETTA*

Bellamore
Io e Franchino
Malamore (E. Carella cover)
La descrizione di un attimo
Com’è profondo il mare (L. Dalla cover)
Che male c’è
Prima di andare via

* brani eseguiti in alternanza a dialoghi fra Riccardo Sinigallia e Marco Olivotto

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