Live Report: Charli XCX – Fabrique, Milano, 18 novembre 2019

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Benvenuti nel futuro, benvenuti nel 2099. L’ultimo pezzo della tracklist del nuovo disco di Charli XCX è intitolato proprio così. Un semplice numero racchiude tutto ciò che rappresenta Charli, il disco più introspettivo e personale dell’artista inglese. Le novità di stile e di suono introdotte in ognuna delle 15 tracce sono notevoli e il risultato è quello di non annoiarsi mai. 

Lo stesso discorso vale per il live che Charli ci ha offerto lunedì scorso al Fabrique di Milano. Dopo il breve ma esplosivo set di Dorian Electra passa circa mezzora prima dell’ingresso di Charli sul palco. Next Level Charli apre le danze, come a definire un manifesto di come si sarebbe svolto l’intero concerto. Seguono tutti i pezzi dell’ultimo album, intervallate da alcune gemme estratte dagli EP. La scelta di escludere interamente i primi due dischi è dettata da un bisogno di innovarsi e conoscersi più a fondo, da un punto di vista stilistico e musicale ma anche personale. 

Luci stroboscopiche e un cubo illuminato creano lo sfondo perfetto per il live, a tratti un rave, cultura radicata nella personalità dell’artista. Charli è da sola sul palco per tutta la durata del live, fatta eccezione per la performance di Shake It, dove salgono sul palco artisti, ballerini e creativi della comunità LGBTQ locale. Una vera e propria festa, dove ogni singolo partecipante prende il centro della scena. 

Charli XCX dimostra di essere un’artista al passo coi tempi, proiettata al futuro e mai ripetitiva. Facciamo una scommessa? Quante volte penseremo a lei quando ascolteremo prodotti pop in un futuro forse non troppo lontano? 

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