Recensioni: Ti Voglio Urlare, il primo disco di L’ultimodeimieicani

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L’ultimodeimieicani è un progetto di cinque ragazzi di Genova che vede uscire il suo primo album oggi, 8 novembre, sotto il nome di Ti voglio urlare. Composto da dieci tracce, è stato anticipato dai singoli Pensione a 20 anni, Sirene, Gelato, Ciao e il più recente Cosa vuoi cambiare.

L’album ha un sound pop-rock e presenta brani orecchiabili, soprattutto dal punto di vista delle melodie, ma allo stesso tempo non banali; anzi, vi è una certa ricercatezza nei testi che si presentano coraggiosi e pungenti.

Pensione a vent’anni apre il disco con una vena ironica, ma al contempo amara. Questi due aspetti sono presenti con una certa costanza nel disco. Sirene ha un bel riff di chitarra ed è una canzone d’amore, ma non solo. Cosa vuoi cambiare è un’altra canzone dall’animo di protesta, un po’ malinconica e amara. Gelato al contrario è (apparentemente) più scanzonata, almeno nel sound che vede anche la presenza di Olmo Martellacci degli Ex-Otago (che poi, ricordiamo, all’interno della band stessa è presente un altro componente che fa parte anche degli Ex-Otago, ovvero Rachid Bouchabla). Questa canzone ha al suo interno un’ulteriore collaborazione, quella di un rapper, Canca. Prevale però indubbiamente la componente pop- melodica.

Everest è synth-pop, sempre un po’ scanzonata nei suoni, ma riflessiva nei testi. Ricorre spesso la contrapposizione: suoni allegri e testi malinconici, amari, un po’ critici. Con un’attenzione speciale al guardarsi dentro e al confrontarsi con la realtà, spessa vista come in decadenza. Insomma, una presa di coscienza delle negatività, ma comunicate con dei suoni leggeri. Provincialismo viaggia sulla stessa linea d’onda, con una dichiarazione nostalgica.

Cinque minuti di tristezza cosmica presenta delle sonorità e delle riflessioni particolarmente interessanti. Una canzone d’amore che però non si rivolge solo alla persona amata, bensì c’è sempre uno sguardo verso l’esterno.

Ciao è una canzone particolarmente energetica e chitarristica. Con Dolore invece si ritorna di più al synth-pop ma senza escludere le chitarre. Questo brano ha un ritornello coraggioso che vuole esprimere la sofferenza e il disagio probabilmente non solo della band, ma di una generazione intera.

Ti voglio urlare omonima dell’album conclude il percorso con una dichiarazione sia d’amore sia d’intenti. Possiamo affermare dunque che nel complesso si tratta di un album che racconta delle esigenze interiori e sociali. E tali pensieri vogliono essere dichiarati sotto forma di musica. Un progetto interessante che ci auguriamo presto di sentire live.

TRACKLIST

1. Pensione a vent’anni

2. Sirene

3. Cosa vuoi cambiare

4. Gelato (feat. Canca)

5. Everest

6. Provincialismo

7. Cinque minuti di tristezza cosmica

8. Ciao

9. Dolore

10. Ti voglio urlare

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