Recensione: Foals – Everything Not Saved Will Be Lost – Part II

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È uscita il 18 ottobre la seconda attesissima parte di Everything Not Saved Will Be Lost. La prima parte, uscita a marzo, ha riscosso un grandissimo successo, sia da parte del pubblico, sia da parte della critica.

L’ascolto comincia con la breve Red Desert, che più che l’inizio di un album sembra catapultarci in un’atmosfera da film fantasy, e così ci avviciniamo a The Runner, traccia che conosciamo perché già uscita con un meraviglioso video che vede Yannis lottare con il suo alter ego dentro a musei, correndo nell’acqua e fra la natura (quest’ultima è un elemento particolarmente caro alla band). Il sound è potente, aggressivo; predominanti sono chitarra e batteria.

L’intro di basso elettrico e chitarra ci porta a Wash Off: rock, ritmata e coinvolgente. Questa traccia però è più melodica e meno aggressiva della precedente. Il finale è particolarmente coinvolgente e trionfale.

Così ci prepariamo a quella che è la traccia più rock, oseremmo dire quasi hard rock del disco, ovvero la già nota Black Bull. Il video già disponibile su YouTube da qualche settimana vede la band suonare, mentre il vero protagonista è un toro nero, proprio come suggerisce il titolo della canzone, il quale si muove con addosso una ghirlanda arancione. Il cantato-urlato è il tratto distintivo di questo brano, assieme ai potenti riff di chitarra e basso. Una traccia che sicuramente non scorderemo. Come non scorderemo una delle tracce più interessanti del disco, Like Lightning, sicuramente meno aggressiva della precedente, ma che apprezziamo molto perché, a nostro avviso, sa combinare e amalgamare bene l’animo più rock di Part II e quello più sognante di Part I. Troviamo che questo brano sia un ottimo compromesso fra queste due caratteristiche, una sfumatura fra il bianco della prima parte, e il nero, la tenebra della seconda. La caratteristica più onirica non è comunque del tutto nascosta in questa seconda parte, e questo lo dimostra Dreaming of, non solo nel suo intro, ma nella parte chitarristica e nei cori. Rimane sempre ben chiara e distinta la componente ritmica. Un breve intermezzo strumentale di pianoforte, Ikaria, ci accompagna verso 10.000 Ft., che esordisce con una bellissima melodia chitarristica che si ripropone anche successivamente nella traccia, ma sono particolarmente interessanti anche le parti di basso elettrico. Arriviamo a Into The Surf, brano che presenta un bellissimo video di animazione tutto sui toni dell’azzurro. Questa traccia, forse quella che più di tutte ci fa sognare, è il più chiaro richiamo di continuità con la prima parte di Everything Not Saved Will Be Lost, perché anche a un ascolto più distratto si possono notare le sonorità che riprendono la traccia Surf Pt. 1, una strumentale presente appunto nella prima parte.

Con lo stesso mood sognante giungiamo all’ultima canzone del disco, Neptune, brano che è un continuo alternarsi di crescendo e dissolvenza; in questa bellissima atmosfera vorremmo restare immersi per sempre. Con grande dispiacere questo viaggio di 80 minuti, composto di due grandi capitoli si è concluso, per fortuna possiamo ripercorrerlo quante volte vorremo.

TRACKLIST
1. Red Desert
2. The Runner
3. Wash Off
4. Black Bull
5. Like Lightning
6. Dreaming Of
7. Ikaria
8. 10,000 Ft.
9. Into the Surf
10. Neptune

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