GIANT SAND: la psichedelia e il desert-rock in concerto in Italia per due date a luglio: BOLOGNA (9 LUGLIO) e LECCE (11 LUGLIO)

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LA PSICHEDELIA E IL DESERT-ROCK DI GIANT SAND

IN CONCERTO IN ITALIA PER DUE DATE A LUGLIO

 

ANTESIGNANI DEL DESERT-ROCK, VISIONARI, SPERIMENTALI E RIGOROSAMENTE LO-FI,

 IN CONCERTO PER DUE DATE ITALIANE A LUGLIO

 

GIANT SAND

 

martedì 9 luglio 

BOLOGNA – BOTANIQUE FESTIVAL  

Giardini di Via Filippo Re

apertura porte ore: 20.00 – inizio concerto ore: 21.00

prezzo del biglietto: ingresso gratuito  

 

 

giovedì 11 luglio

CORIGLIANO D’OTRANTO (LE) – SUD EST INDIPENDENTE FESTIVAL

Manifatture Knos – Via Vecchia Frigole, 36, Lecce

apertura porte ore: 20.00 – inizio concerto ore: 21.00

prezzo del biglietto: 10 Euro + d.p.

biglietti in vendita su Vivaticket

 

Informazioni su come acquistare i biglietti:
Vivaticket – 892.234 – www.vivaticket.it
 
 
  

Originari di Tucson, i Giant Sand sono considerati gli antesignani del cosiddetto desert rock. Con oltre venti album di studio alle spalle, la loro musica è una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi che vanno oltre il paisley underground. Il primo album, “Valley of Rain”, è stato pubblicato nel 1985. Registrato due anni prima, nel 1983, dalla formazione originaria – che comprendeva Howe Gelb (chitarra e voce, nonché fondatore ed unico membro fisso), Winston Watson (batteria) Tommy Larkins (batteria) e Scott Garber (basso) – la storia di questo primo disco è parecchio divertente. All’epoca delle registrazioni Howe, impossibilitato per questioni economiche a registrare in uno studio più adeguato, suona l’intero disco in una situazione improvvisata che permette però, a lui ed alla band, di abbandonarsi ad  un adrenalinico flusso di spontaneità. Il risultato di un giorno e mezzo di registrazioni, per un totale di 400 sterline, è un’ora e mezza di suonato. Quando la Enigma Records chiede di aggiungere ulteriori quindici minuti di musica, Giant Sand tornano in studio e Howe si avvicina per la prima volta ad un amplificatore a valvole (tube amp), in particolare a un Fender Twin Reverb. Gli si apre un mondo nuovo e un nuovo flusso creativo si aggiunge alle precedenti registrazioni. La band decide così di pubblicare due album, se non fosse che il contenuto del van con cui sono in tour viene svuotato e la band perde buona parte delle registrazioni, eccetto un tape nascosto tra i cactus (cosa ci facessero i cactus sul van non è dato saperlo). Entrambi i due album, che avrebbero dovuto avere una doppia pubblicazione, con Enigma Records per il Nord America e con Zippo/Demon Records per l’Europa, vengono pubblicati con ritardo, ma questo “imprevisto” ha reso il suono di “Valley of Rain”, ancora più particolare, tra mixtape recuperati e tube amp successivamente scoperti.

Trenta anni dopo, Giant Sand decidono di dare a “Valley of Rain” il giusto suono. Ed i giusti amplificatori. Due nuovi giovani membri si aggiungono alla formazione originaria: Gabriel Sullivan ed Annie Dolan, entrambi alle chitarre e backing vocals. Il disco viene volutamente registrato con un approccio anni Ottanta e con l’utilizzo di un amplificatore Fender 30 prodotto solo tra il 1980 ed il 1983. Il risultato è un suono “insano” ma “Valley of Rain” suona esattamente come avrebbe dovuto suonare trent’anni fa!

https://www.facebook.com/giantgiantsand/

 
 
 
 

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