Recensioni: Usignolo Meccanico, il secondo album di La Tarma in uscita oggi

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Secondo album della cantautrice Marta Ascari, in arte La Tarma, Usignolo Meccanico è un lavoro originale, perlopiù synth-pop, che accosta un buon cantautorato, in cui prevale la tematica amorosa, a delle sonorità per alcuni versi moderne, per altri invece piacevolmente vintage.

In effetti, già il titolo è un ossimoro: se da un lato c’è l’armonia dell’usignolo, dall’altra c’è la freddezza dell’aggettivo “meccanico”, sfumatura che si assapora specialmente in alcune canzoni.

Usignolo Meccanico, la traccia d’apertura, è il manifesto dell’album omonimo, perché combina bene tutti gli elementi presenti nel lavoro intero; il coraggio, la grinta, la dolcezza.

Cause di forza maggiore esordisce anch’esso con dei potenti synth che rendono l’atmosfera più piacevole; il tutto si abbina bene alla voce suadente di Marta. Una ritmica apparentemente allegra in realtà mitiga la malinconia celata dei testi. Per fortuna però c’è sempre una speranza di fondo, e questo è un approccio che mi ricorda una celebre frase da una canzone dei Wombats, everything is going wrong but we’re so happy… Insomma, anche nonostante la tristezza, noi ci balliamo su.

È questa l’atmosfera che si respira.

In Come va oggi il nostro amore non si parla solo di sentimenti di coppia, anzi, si respira l’impegno sociale, la critica che si può notare anche dal video. È un brano potente che invita a riflettere.

Chitarra e voce anch’esso è un brano dal titolo ingannevole: in effetti prevalgono ancora synth, assieme alla voce. “La musica sa sempre come fare.” È un brano molto orecchiabile, grazie anche a “io suono la chitarra, io suono la voce” che si ripete nel ritornello. Un brano apparentemente leggero, che invece nasconde una riflessione sul fare musica oggi. La musica è un argomento importante all’interno dell’album, e infatti Se resto uguale è una canzone romantica, dedicata all’amore più bello che c’è, quello per la musica. L’artista si dichiara alla musica, grande amore che la invita ad essere sempre se stessa, sempre uguale e fedele a sé.

Soffiami il buio via dal cuore segue questa scia romantica, ma nel senso dell’amore di coppia; si nota qui un certo amore per le canzoni d’altri tempi, una scelta originale e apprezzabile.

Volevo convincerti a cambiare è un brano ironico; in effetti, ironia e sarcasmo sono bene presenti nei testi, così come la critica (si vedano: Come va oggi ilnostro amore e Chitarra e voce su tutti). Le scelte coraggiose e grintose sono ciò che abbiamo apprezzato di più di quest’artista, oltre alla bravura dal punto di vista vocale, aspetto chiaro ed evidente.

Dopo diverse canzoni più intime, Amsterdam è un brano più scanzonato in cui si respira la città anche un po’ secondo gli stereotipi del fumo e del divertimento eccessivi.

Non sono nuovi i riferimenti letterari nel disco, ed è anche il caso di È l’amoreche muove tutte le cose. Si parla di amore e di libertà, della necessità di avere degli spazi per se’. Un amore che non deve legare eccessivamente.

Un passo alla volta conclude il disco con una nota di speranza, la stessa sensazione che già avevamo percepito all’inizio del disco; non mancano le difficoltà nel corso del nostro cammino, ma ciò che conta è lo spirito con il quale lo affrontiamo.

Facendo le somme, possiamo affermare che Usignolo Meccanico è un disco schietto, sincero e coraggioso, che rispecchia l’animo dell’artista; un album pieno di luci, date soprattutto dalle sonorità apparentemente allegre e spensierate, e ombre, date soprattutto dalle note ironiche, talvolta amare, dei testi. Una buona commistione che abbiamo apprezzato, perché c’è bisogno di sincerità, anche nella musica che ascoltiamo. E in questo caso, è come se fossimo di fronte ad un (audio) libro aperto.

TRACKLIST

  1. Usignolo meccanico
  2. Cause di forza maggiore
  3. Come va oggi il nostro amore?
  4. Chitarra e voce
  5. Se resto uguale
  6. Soffiami il buio via dal cuore
  7. Volevo convincerti a cambiare
  8. Amsterdam
  9. E’ l’amore che muove tutte le cose
  10. Un passo alla volta
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