Live Report: Mahmood @ Locomotiv Club, Bologna

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Il 22 maggio, il Locomotiv Club di Bologna ospita e abbraccia, col suo sold out, il vincitore di Sanremo che, senza paura e con tantissima umiltà, ricambia quel gesto affettuoso del suo pubblico – giovanissimo: naturalmente, sto parlando di Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood.
L’autore milanese sale sul palco del locale di Bologna alle 22, accompagnato da un batterista, chitarrista, programmazione\synth: vedere che il live sarà basato sulla realtà del suono e solo in piccola parte su basi pre-registrate è un punto a favore per Mahmood.
Tra una moltitudine di singoli e la sua uscita discografica “Gioventù Bruciata”, l’artista propone una varietà di generi musicali che coloro i quali, come me, non lo conosce benissimo, lascia senza parole: compaiono brani dalle radici del cantautorato italiano (“Dimentica”), sonorità che riportano l’artista alle sue origini paterne (“Africa” e una canzone inedita in arabo), canzoni in grado di sottolineare, oltre il suo accento milanese, le sue esperienze e le sue emozioni.
Mahmood, difatti, anche attraverso immagini alle sue spalle che rappresentano la scenografia del concerto, ci comunica tematiche attuali e mai banali.

Infine, c’è da sottolineare che ciò che colpisce maggiormente il pubblico, preso da un continuo ed interminabile sing-along su OGNI canzone, sono le differenti emozioni che riesce a trasmettere Mahmood attraverso i suoi testi personali (“Il Nilo nel Naviglio”, per esempio) e la sua voce, incredibilmente melensa, pop e suggestiva.
Un live consigliato non solo agli amanti del genere Rap e derivati, ma anche a coloro che intendono scoprire qualcosa di nuovo e abbattere i propri confini – musicali e non.

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