Intervista telefonica a Simone Lombardi

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Un progetto musicale particolare: che suona diverso dagli altri forse per una sensibilità e un approccio diversi messi sul piatto, rispetto a quello che sta girando adesso. Ecco perché vi consilgiamo l’ascolto di questo debutto solista di Simone Lombardi, ed ecco perché ve lo presentiamo e vi conduciamo l’ascolto con questa intervista telefonica fatta con lui poco tempo fa:

Simone Lombardi, compositore di colonne sonore per documentari, lungometraggi ed installazioni sonore, si presenta in veste solista con ‘7Words’, il primo personale album in arrivo il 5 aprile per l’etichetta italiana Panarecord. Originario di Brescia, si avvicina al pianoforte quasi per gioco, all’età di sette anni, accompagnato dal maestro Antonella Landucci. Dopo aver studiato al conservatorio ‘Luca Marenzio’ di Brescia per otto anni, Simone Lombardi segue, con il Compositore Maestro Giancarlo Facchinetti, i corsi di ‘Composizione ed Armonia’ e ‘Storia della Musica’. Dopo aver militato alle tastiere in varie realtà musicali locali e milanesi, nel 2005 entra nel mondo delle colonne sonore come collaboratore, arrangiatore al pianoforte ed esecutore in sala per il compositore romano Piernicola Di Muro. Dopo anni di rigide partiture classiche, Simone Lombardi si avvicina al mondo delle colonne sonore, dove compone e produce musica ad hoc per documentari, corporate, spot pubblicitari, corto e lungometraggi, installazioni artistiche e teatro, esperienze a largo raggio nel campo dell’arte che lo portano a dare forma alle sue emozioni con ‘7Words’, il primo disco solista. “Sono un collezionista di ricordi, ed è così nella mia musica. Non per nostalgia o rimpianto: io non vorrei essere in nessun momento tranne che in quello presente. In ognuno dei brani di ‘7Words’ ho scattato un’istantanea di un particolare momento vissuto negli ultimi 7 anni. Ho voluto tenerli stretti così, forse perché temo l’oblio, la dimenticanza.”

Collezionista di ricordi – esauribili fonti di ispirazione – Simone Lombardi traduce in musica simbologie aritmetico-biografiche e misticismi esistenziali. La sua musica deriva dal risultato di una sovrapposizione di piccole celle musicali, un po’ come le righe degli alberi, quelle per capire quanti anni hanno. Messe insieme fanno un tutto, un climax, ma anche da sole sono importanti, mostrano il passaggio del tempo, mostrano quello che si è in quel preciso momento. Registrato nello studio dove vive a lavora Brescia, ‘7Words’è un libro aperto degli ultimi sette anni di vita dell’artista: “a parte un brano in cui è presente un’orchestra di archi, registrata dal vivo, la Budapest Scoring Orchestra, ho voluto che tutto quello che si sente in quest’album, dal pianoforte, ai synth, dalle voci, al field recording fosse registrato nella casa in cui vivo: tutto ciò di cui suono in ‘7Words’, tutto quello che è avvenuto di importante, di tragico di felice, di passionale, tutti i cambiamenti e le evoluzioni della mia vita negli ultimi 7 anni  è avvenuto in questa casa. In queste stanze sono passate  le persone più importanti di questi ultimi anni della mia vita, che hanno condiviso parte della loro strada insieme a me.” Mixato e masterizzato a Roma da Piernicola Di Muro al Wider Studio Music, ‘7Words’ è un viaggio evocativo tra atmosfere neoclassiche e sperimentazioni algoritmiche.

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