Live Report: Thegiornalisti – Forum di Assago, Milano, 6 aprile 2019

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“Crollano le stelle sopra i tetti di Milano”
Si apre così questa seconda parte del LOVE Tour dei Thegiornalisti, prima data delle tre previste per questa primavera nello storico palazzetto di Assago.
L’ultimo giorno della terra, forse il pezzo migliore dell’album LOVE, ci riporta un po’ alle glorie e al sound di Completamente Sold Out, ma con un pizzico di romanticismo in più. Si continua con Senza, brano uscito due anni fa come b-side, immancabile ormai nei loro live; il “non ci sto senza” del ritornello viene urlato come un mantra dai fan più fedeli. La voce di Tommaso, dopo quattro giorni di cure a causa di una brutta laringotracheite, è decisamente più roca rispetto al solito, ma sembra quasi dare un valore aggiunto alle canzoni; chiede comunque al pubblico di scendere a un compromesso, lui canta le strofe, noi i ritornelli. That’s a deal man! Intanto arriva il momento più instagrammabile/romantico di tutto il concerto, si gonfiano le lettere L.O.V.E., arriva l’orchestra e parte l’inconfondibile intro col sax, qualche timido accendino che fa capolino. Si ritorna a ballare poco dopo, con Il tuo maglione mio e Una casa al mare. Sebbene il pubblico sia molto caloroso, pare di non essere ancora giunti nel vivo della serata; e infatti è con un “Vorrei morire brillo”quasi soffocato che tutto il forum si infiamma. Sold Out è stata una vera consacrazione per la band, e nei live trascina con se una forza non indifferente. Ancora con l’eco di “tra le tue dita di…” che rimbomba nelle orecchie, il magic trio si appresta all’”acoustic moment”, altro elemento imprescindibile del tour nei palazzetti. Viene introdotta così Io non esisto, storico pezzo dedicato ai fan storici e hardcore. Le sorprese non finiscono qui, Tommaso vuole cantarci i pezzi che ha scritto di recente con il duo di produttori Takagi e Ketra, e il fischiettio da film western che viene accennato non è che il preludio di La luna e la gatta, brano uscito il mese scorso e che vede la partecipazione di due big come Jovanotti e Calcutta (ahimè non presenti allo show). La risposta del pubblico è molto positiva, il pezzo seguente è Da Sola/In the night; un fortunato ragazzo della prima fila viene accompagnato sul palco per “duettare” con Tommaso. Siamo nel vivo del concerto, riposte le chitarre e riprese le posizioni di rito si ritorna a ballare con Fatto di te, Zero stare sereno e Milano-Roma, il forum è in visibilio, i fan sono totalmente carichi ora. Ritorna l’orchestra, cominciano a brillare i primi cellulari, è giunto il momento di Questa nostra stupida canzone d’amore, che vede la straordinaria partecipazione del maestro/produttore/amico Dario Faini, in arte Dardust, e che accompagna la band al pianoforte. Impossibile resistere all’emozione e al crescendo che regala questo pezzo, dedicato all’amata Carolina. Dopo gli abbracci e i ringraziamenti di rito, Tommaso prende possesso del pianoforte (“starei ore e ore seduto qui a suonare per voi”) e ci regala una splendida versione di Proteggi questo tuo ragazzo, unico pezzo in scaletta dall’album Fuoricampo, con tanto di assolo finale del talentuoso Marco Rissa. É poi la volta di Dr.House, celebrazione del famoso dottore dell’omonima serie tv, e più in generale una celebrazione di tutti quelli che sono stati, e sono tuttora, gli idoli/le ispirazioni della band; “In Fantozzi, in Bud Spencer, in Terence Hill, in Verdone, in De Sica, in Leone, in Morricone e Tarantino, in Totò e Peppino”. Siamo giunti così all’ultima parte del concerto; Tommaso “finge” di introdurre un grande artista internazionale con il quale dovrebbe cantare il brano successivo, sfoggiando un accento inglese che sembra quasi fare il verso ai suoi amati fratelli Gallagher; in realtà si tratta del compagno di band, nonché tastierista, Leo Pari, ed ecco che si attacca con Between the street and the stars, Tra la strada e le stelle. Ora è tutto pronto per il gran finale, è tutto pronto per la carrellata delle 4 hit che più di ogni altra cosa hanno proclamato e reso i Thegiornalisti una band di tutto rispetto nel panorama della musica POP italiana. Tommaso fatica con la voce, ma è il pubblico che entra in gioco, che canta, grida, urla sulle note di New York, Riccione, Completamente. A chiudere il live, nel delirio generale, il tormentone della scorsa estate, Felicità Puttana, con tanto di esplosione finale di coriandoli colorati, i colori di LOVE, i colori dell’amore, della gratitudine, di una band all’apice del successo, ma con ancora molto da dire; e questo è solo l’inizio.
PS. Tommà, ti mando un vocale di 10 minuti per dirti “tutto bello eh, ma perché hai tolto dalla scaletta pezzi come Promiscuità e Fine dell’estate?”
Scaletta
L’ultimo giorno della terra
Senza
Vieni e cambiami la vita
LOVE
Il tuo maglione mio
Una casa al mare
Controllo
Sold Out
Io non esisto – La luna e la gatta – Da Sola/In the night
Fatto di te
Zero stare sereno
Milano Roma
Questa nostra stupida canzone d’amore
Proteggi questo tuo ragazzo
Dr. House
Tra la strada e le stelle
New York
Riccione
Completamente
Felicità Puttana
Testo e foto di Francesca Busca
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