Intervista con gli SWMRS

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Poco prima della loro data in Santeria Social Club, abbiamo avuto, grazie a Warner Italia, la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con gli SWMRS, band che avevamo già apprezzato nel weekender stage del Frequency Festival dell’anno passato. Con Seb Mueller abbiamo fatto una ampia panoramica sul gruppo, la fanbase, come è stato registrare il disco e la loro vita in tour:

-audio interview in english-

“Berkeley’s On Fire”, il nuovo album degli SWMRS. Determinati a lasciare il segno nella scena rock internazionale, gli SWMRS hanno dedicato oltre due mesi alla realizzazione di “Berkeley’s On Fire”, collaborando con il produttore Rich Costey (MUSE, Death Cab for Cutie). Ispirato in egual misura da The Breeders, Rage Against The Machine e De La Soul, il quartetto di Oakland (California) ha creato un album dalle molte sfumature, indicativo di una generazione condizionata dallo streaming. Gli SWMRS creano musica allo stesso modo in cui ne usufruiscono, passando agilmente dal pop rock al rock, dall’emo punk al power pop.

 

“Scrivendo queste canzoni eravamo consapevoli del nostro ruolo nel creare una via di fuga dall’inarrestabile ciclo negativo dei media”, ha commentato il co-frontman Cole Becker“È uno strano periodo storico per essere giovani; la nostra generazione conosce la dualità del sentirsi una forza inarrestabile prima e un naufrago alla deriva subito dopo. Le nuove canzoni documentano tutto questo, uno stato d’animo che abbiamo osservato da vicino, in prima persona e in tutto coloro con i quali abbiamo condiviso la nostra musica negli ultimi anni”.

 

Una delle più grandi sfide della musica rock è superare il preconcetto che si tratta di un genere fortemente legato all’importante passato che lo caratterizza. Gli SWMRS hanno ben presto capito che frammentando e destrutturando questo passato è possible far emergere un nuovo territorio pronto per essere scoperto e plasmato. “Amiamo profondamente la musica rock”, spiega Max Becker“E il potenziale per cambiare il modo in cui le persone pensavo e vivono questo genere è enorme”. Nel corso dell’ultima decade, il termine rock è stato snaturato, fino a evocare immagini nostalgiche slegate dalla reale natura del genere. Gli SWMRS sono pronti a ridare lustro al termine rock, riportandolo alle origini.

 

“Quando giri il Mondo cercando di comunicare con persone della tua età e capisci di avere con loro molte più cose in comune di quanto immaginato, ti rendi conto che il Mondo è davvero più piccolo di quanto credi”, dice Max. Comporre “Berkeley’s On Fire” ha aiutato Max eCole a superare le proprie ansie. “April In Houston” è il brano più introspettivo, forte e aggressivo mai interpretato da Cole, mentre in “Too Much Coffee” Max ripercorre il cammino che lo ha portato a una più consapevole autoaccettazione e alla conquista di una maggior fiducia nelle proprie capacità. Per i fan di lunga data, “Trashbag Baby” assume un significato particolare: per la prima volta Max e Cole condividono in equal misura la scena. “All’inizio avevo accantonato questo brano. Il riff era davvero bello ma c’era qualcosa nel cantato che non mi convinceva. Poi ho capito cosa serviva per far emergere tutto il potenziale di ‘Trashbag Baby’: la voce di Cole”, conclude Max. Questo è solo un esempio di come la band ha collaborato alla realizzazione di “Berkeley’s On Fire”.

 

 

Gli SWMRS sono:

Cole Becker (voce/chitarra), Max Becker (voce/chitarra), Joey Armstrong (batteria) e Seb Mueller (basso)

01. Berkeley’s On Fire

02. Too Much Coffee

03. Trashbag Baby

04. Lose Lose Lose

05. April In Houston

06. Lonely Ghosts

07. IKEA Date

08. Hellboy

09. Bad Allergies

10. Steve Got Robbed

 

 

Per maggiori informazioni:

swmrs.com

www.facebook.com/SWMRS

www.instagram.com/swmrs

twitter.com/swmrs

www.youtube.com/swmrs

 

 

Gli SWMRS hanno debuttato nel 2016 con l’album Drive North”, inizialmente pubblicato tramite la loro etichetta Uncool Records e successivamente riedito da Fueled By Ramen (Twenty One Pilots, Panic! At The Disco, Paramore). Gli SWMRS hanno trascorso gli ultimi anni in tour, dividendo il palco con band come FIDLAR, Wavves, Blink 182, Green Day e All Time Low.

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