Il 27 marzo, in prossimità dell’uscita di “Paprika”, il suo nuovo disco, M¥SS KETA ha incontrato la stampa alla Gastronomia Il nuovo Principe in c.so Venezia per parlare di questo suo secondo atto. Per noi c’era Mem, e questo è il suo racconto di quel pomeriggio.
Se la prima volta che avete incrociato il cammino di M¥SS KETA avete pensato ad un gioco divertito e divertente, nato per attirare l’attenzione, allora parlare con lei vi porterà a ricredervi.
Del resto, M¥SS, “in un mondo che ha bisogno di amore, non cerca lo scontro, lo shock, ma il dialogo” e comprende facilmente che il suo “non sarebbe un prodotto artistico” se piacesse a tutti.
Il mood dell’incontro con M¥SS, quindi, è quanto di più lontano ci si possa aspettare da un’artista che si mostra a suo agio nei panni ironici di una improbabile “bomba sexy” da copertina di Tinto Brass e parla con disinvoltura e competenza del complesso processo creativo che ha portato alla nascita di PAPRIKA, secondo album della rapper uscito il 29 Marzo.
Sorge spontaneo il dubbio che la verve shockante del personaggio di M¥SS sia un retaggio destinato ad estinguersi per dare spazio ad un’artista più matura, adulta, ma lei ci tiene immediatamente a rassicurarci: ironia e sincerità possono coesistere e gli aspetti caricaturali del progetto non saranno affatto accantonati.
Solo che quello che oggi le preme mostrare è il lavoro che si nasconde dietro il progetto di M¥SS KETA.
Lavoro che emerge chiaramente fin dalle prime battute dell’incontro, quando ci spiega la differenza tra un primo album, che definisce “interiore”, e questo secondo lavoro, di cui sottolinea “l’apertura verso l’esterno”.
Un’apertura che M¥SS intende in senso molteplice e che, da una parte, richiama la ricerca di sonorità differenti: vuoi per lo spaziare tra generi e stili – dal pop, al rep, all’r’n’b – vuoi per la scelta di suoni legati a strumenti o melodie etniche.
In questo senso, l’album appare avere un respiro internazionale, sebbene sia spontaneo chiedersi quale impatto possa avere la musica di M¥SS sul pubblico oltre frontiera dato l’evidente limite linguistico. E tuttavia, con sensibilità ed intelligenza M¥SS KETA ribatte evidenziando l’universalità del messaggio che è della musica e passa dal potere evocativo della stessa, ma anche dall’espressione di una fisicità della performance che lei stessa definisce “carica di energia primordiale”.
“Anche quando non capisci una canzone, la musica, il mood passa lo stesso”.
Dall’altro lato, parlare di apertura allude sicuramente al ruolo che le molte ed importanti collaborazioni presenti nel disco hanno rivestito nella realizzazione dello stesso.
Proprio le collaborazioni sono l’aspetto su cui M¥SS si sofferma con maggiore attenzione. Sottolinea, anzi, come ogni difficoltà connessa alla creazione dell’album sia stata, di fatto, superata proprio grazie all’eccitazione ed alla carica positiva tratta dal poter lavorare a stretto contatto con altri artisti, confrontarsi con loro, scoprirne il modo di approcciarsi alla musica.
Questo, dice, l’ha aiutata ad affinare il processo creativo e a migliorare la qualità della propria produzione, anche nel confronto con realtà molto lontane dal suo mondo.
Cita al riguardo Gabri Ponte, confessando come sia stato lui a cercarla perché interessato a lavorare con M¥SS KETA e come le abbia proposto un beat creato apposta per lei, che ha dato vita ad una “Casa degli Specchi” che ammicca alle hits anni ’90.
Ciò che emerge è, quindi, un’artista che – a discapito di un’immagine forse un po’ ingombrante – oltre ad una forte competenza musicale (che la porta a citare in scioltezza una “Janis Joplin proiettata nel futuro” tra le influenze alla propria musica, ma anche ad ammettere che, pur non essendo un’ascoltatrice di trap, si sofferma volentieri su pezzi che, per sonorità, hanno dato una scossa al pubblico musicale), può contare su una grande umiltà.
E questa umiltà le consente di trasformare ogni esperienza in occasione di crescita. Come quando accetta di affrontare temi spinosi, come quello dell’immagine della donna nella cultura rap. “Nel rap, come in ogni altro ambito della società, è in atto un patriarcato. Si pensa che gli uomini abbiano il diritto di parlare per uomini e donne, mentre le donne possono parlare solo alle donne e per le donne. Ma nel momento in cui ho scelto di dare carta bianca agli artisti uomini che hanno accettato di fare un featuring con M¥SS, ho comunque trovato una strada per fare breccia nel loro pubblico”.
Poi confessa che con almeno uno di loro, il vincitore di Sanremo Mahmood, il rapporto di amicizia esistente ha consentito la condivisione di una vicinanza di pensiero ed ha prodotto quello che ritiene “il brano più intimo dell’album, che potevo fare solo con lui”.
Dopo l’ascolto di PAPRIKA, ci lascia, alla fine, con un dubbio, la nostra M¥SS.
E cioè se sia più personaggio o più persona.
Se si nasconda dietro le citazioni iconiche di immagini erotiche e di sessualità ostentata con orgoglio, o se la vera M¥SS KETA sia l’artista adulta e intelligente che enfatizza il ruolo “visivo” della musica.
Nell’incertezza, abbiamo scelto di affrontare la cosa con la giusta dose di ironia.
DATE INSTORE:
Roma 3 Aprile ore 18.00 @ Discoteca Laziale
Bologna 4 Aprile ore 18.00 @Mondadori Bookstore c/o Spazio Ducati
Firenze 5 Aprile ore 15.00 @Galleria del disco c/o Caffè Letterario
DATE LIVE:
5 Aprile VIPER THEATRE, Firenze
6 Aprile TEATRO SOCIALE, Como
20 Aprile ROKOLECTIV FEST, Bucarest
27 Aprile NEW AGE, Roncade (TV)
30 Aprile MONK, Roma
10 Maggio LOCOMOTIV, Bologna
17 Maggio DEJAVU, Teramo
25 Maggio MI AMI, Milano
19 Luglio MELT FESTIVAL, Ferropolis




