Live Report: La Notte live, penultima data del Volevo fare bene Tour all’Auditorium di Marano Vicentino

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Una delle ultime date di promozione di Volevo fare bene, ultimo disco della band fiorentina La Notte, si è svolta a Marano Vicentino all’Auditorium Comunale, in un contesto particolare e diverso. Il palco è ampio, a livello con il suolo, quindi senza alcuna piattaforma rialzata, si estende molto soprattutto in lunghezza. Lo sfondo è di colore scuro, uniforme; la scena, assolutamente minimal, è resa più preziosa solo da due grandi tende laterali che richiamano il mondo del teatro.

Il concerto è iniziato puntuale alle 21:45, orario a cui non siamo più abituati nella musica contemporanea, a meno che non si tratti di grandi eventi nei palazzetti. La situazione è atipica, ma confortevole, e i posti a sedere sono in gran parte occupati da chi, per curiosità o perché già conosce il gruppo, vuole farsi trasportare dalle note di questi ragazzi che in modo genuino portano sul palco musica giovane, che per l’occasione viene eseguita in versione semi-acustica. I musicisti salgono sul palco e dimostrano immediatamente la loro sorpresa nel vedere la sala riempita.
Il concerto ha inizio con Un temporale estivo e in poco tempo tutto sembra al suo posto. La band, ormai reduce da un lungo tour, dimostra di sapere gestire anche un concerto (semi-) acustico e allo stesso tempo riesce a fare sentire a proprio agio il pubblico; perché la vera forza dei loro testi è la capacità di sapere affrontare anche temi decisamente personali e interiori, ma sempre con un tocco di gioia e non con la solita arrendevole malinconia.
La scaletta prosegue poi con i tre singoli estratti dal disco, che sono: Nuovi pescatori, A tempo con te Volevo fare bene; sull’arrangiamento di quest’ultima si aggiunge una percussione (shaker) che rende la canzone più compatta e ancora più sentita.
C’è però spazio anche per il primo album con A terra, che con le sue parti di chitarra ci fa cantare e partecipare al concerto fino alle note più rock di Sotto assedio, che lasciano ampio spazio a una parte strumentale. Segue poi la dolcezza di Occhi di mare, eseguita a tre strumenti (ovvero: basso, tastiere e chitarra acustica) e che viene presentata come l’ultima canzone del concerto.
In realtà presto si arriva al bis, reclamato dal pubblico, con Un temporale estivo e Ho visto la scena che, nuovamente, come vento tiepido, avvolge gli spettatori e li coinvolge nello spettacolo, lasciando una voglia immensa di partecipare nuovamente a un loro live.
L’aspetto convincente del gruppo in questione è la capacità di districarsi tra i vari sentimenti, spesso decisamente profondi, ma in modo non ossequioso o pesante; al contrario, lasciando sempre una sensazione di felicità e leggerezza. Ma soprattutto nei loro live si respirano semplicità e gentilezza, senza filtri; a contare sono soprattutto i testi, ma anche gli strumenti sono calibrati in modo armonico.
I concerti de La Notte sono caratterizzati da freschezza e capacità di coinvolgere, quest’ultima raggiunta inevitabilmente in seguito alle quasi 40 date. Il tour ha permesso alla band fiorentina di calcare il palco con artisti del calibro degli Zen Circus e di suonare nei club e festival più rinomati.

testo e foto di Anita Casadei e Elisa Gasparoni

Scaletta
Un temporale estivo
Per nuovi pescatori
A tempo con te
Volevo fare bene
La battaglia dei giorni miei
Ho visto la scena
A terra
Sotto assedio
Buddha bar
Occhi di mare

Bis
Un temporale estivo
Ho visto la scena

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