Caparezza live al Kioene Arena, Padova

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Facile capire come il “Prisoner 709  Tour” di Caparezza sia stato sold out in molte città. Sold out anche a Padova, dove il cantante pugliese si è esibito lo scorso 2 dicembre. Per capirlo sono bastate le due ore e mezza passate al Kioene Arena in un sabato d’inverno, dove l’atmosfera è stata scaldata, anzi surriscaldata, dal momento esatto in cui Caparezza ha messo piede sul palco, accompagnato da ballerini, coriste e musicisti che hanno emozionato, fatto ballare e cantare anche i più “freddi” veneti (no, vi giuro, che non sono così freddi come dicono).

Non un concerto, ma un vero e proprio show a 360°: ogni canzone è accompagnata da una scenografia curata nei minimi dettagli, che richiama il tema della traccia: e allora ci sono lavatrici volanti, enormi palloni, stelle filanti, chiavi con le ali sospese in aria pronte a prendere il volo, led-wall dove vengono proiettate immagini relative alla tematica della canzone. Scenografie entusiasmanti e visivamente coinvolgenti, tanto quanto le coreografie con ballerini fenomenali i cui movimenti rapiscono occhi e cuore.

Il live si divide in due parti: nella prima viene dato spazio alle canzoni dell’ultimo album, “Prisoner 709”, uno degli album italiani sicuramente più interessanti di questo 2017. Tutte le scenografie di questa prima parte di show richiamano alla prigione, alla guerra, all’essere costretti in un letto di un ospedale.

La seconda parte dello show, invece, è quella che “arriva poi il momento dell’evasione”, come dice lo stesso artista, perché “ognuno di noi vive momenti di tristezza e di difficoltà e momenti di gioia e felicità e chi crede di poter vivere solo di momenti belli e felici è solo un a persona illusa, fuori dalla realtà, perché chiunque si muove fra queste due polarità”. Lo spettacolo si anima in questa seconda parte ed è qui che Caparezza ci regala i suoi brani più spensierati, tra i quali anche quelli che lo hanno reso famoso come “Vieni  ballare in Puglia” , “Fuori dal tunnel” e “Vengo dalla luna”.

Grandissimo show, ottima performance, un palco incandescente e un pubblico in estasi: genitori, adolescenti, cinquantenni e quindicenni hanno cantato, ballato e riflettuto insieme a uno dei migliori artisti della scena rap italiana degli ultimi 20 anni. “L’artista engagé” Caparezza si riconferma non solo un grande performer e un grande artista ma anche un grande, grandissimo uomo.

 

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