AUCAN: summer tour 2016

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ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR ESTIVO

28 Maggio 2016 – Molfetta (BA) – Eremo Club
04 Giugno 2016 – Nerviano (MI) – Big Bang Festival
07 Luglio 2016 – Napoli – Cellartheory
10 Luglio 2016 – Albizzate (VA) – Albizzate Valley Festival (w/Godblesscomputers, Machweo)
23 Luglio 2016 – Schio (VI) – Line Festival
24 Luglio 2016 – Atripalda (AV) – Segnali Evolution
28 Luglio 2016 – Vialfrè (TO) – Apolide Festival
29 Luglio 2016 – Monte S. Angelo (FG) – Festambientesud
18 Agosto 2016 – Vinadio (CN) – Balla coi Cinghiali
20 Agosto 2016 – Sarcedo (VI) – Sarcedo Summer Festival
25 Agosto 2016 – Verona – Mag Festival
10 Settembre 2016 – Cuneo – Nuvolari Libera Tribù

Aucan - Stelle Fisse {Full Album}
AUCAN – STELLE FISSE
Nati nel 2008 come furioso trio math-rock sotto l’influenza dei newyorchesi Battles, gli Aucan hanno sviluppato rapidamente un discorso sempre più autentico e personale, fondendo la carica nell’utilizzo degli strumenti live (sempre processati e reinterpretati) con la sapienza nell’utilizzo di synth e macchine elettroniche. Negli anni sono diventati un ibrido perfetto fra la figura del producer e l’idea alternativa di band elettro–acustica strumentale da cui erano partiti.

Stelle Fisse” è il loro nuovo LP ed esce a distanza di 4 anni dai precedenti “Self Titled”, “Dna” e “Black Rainbow“, dischi che li hanno portati con oltre trecento date sui palchi di mezza Europa consacrandoli, grazie alla miscela di elementi acustici ed elettronici, come uno dei migliori live acts in circolazione. Gli Aucan hanno diviso il palco con Matmos, Rioji Ikeda, Fuck Buttons, Chemical Brothers, Tricky, Black Heart Procession, Placebo (su invito personale), e collaborato fra gli altri con Shigeto, Otto Von Schirach, Verdena, Scorn, Zu, e Dalek.

Il nuovo album “Stelle Fisse” è il risultato di una lunga sperimentazione in studio, basata sull’utilizzo di synth, campionatori e drum machines. Una ricerca musicale e sonora grazie alla quale gli Aucan gettano le fondamenta del proprio sound, miscelando elementi della UK garage e del post-dubstep inglese con un approccio più minimale e pulito, berlinese, unendo sapientemente samples di voce pitchata (ma registrata live) con le malinconiche linee di synth dissonanti già presenti nel disco del 2010 “Dna Ep”.
Il suono è analogico/elettronico ma umano (come nei lavori dei maestri dell’elettronica da ascolto Boards Of Canada o Moderat). Caldo ma al tempo stesso trasparente e definito, ampio, morbido. Le armoniche generate dalle percussioni distorte si stendono sui bassi profondi dei sample deep techno. Le voci (registrate live reinterpretando con pitch e slicing la lezione di Burial) spariscono nei riverberi sterminati, fondendosi con la texture dei synth. Timbri speciali di fiati sintetici e bassi in modulazione FM disegnano un mondo etereo, ambientato probabilmente nello spazio primordiale, prima dell’esistenza stessa dell’uomo o delle macchine.

“Stelle Fisse”, che viene pubblicato in Italia dall’etichetta indipendente La Tempesta in collaborazione con la londinese Kowloon (che curerà l’uscita mondiale) segna per gli Aucan un ritorno. In primis alla dimensione live, con uno show audio/visual 100% hardware (ovvero senza computer) che pur
facendo fede al lavoro di stesura dell’album lo porta in una dimensione club ancora diversa. In secondo luogo un ritorno inteso come reinterpretazione delle proprie origini tramite la lunga ricerca sul suono e sull’identità. Non a caso il titolo, un’ode a ciò che nel rush delle nostre vite nonostante tutto non cambia, i punti di riferimento che esisteranno per sempre, quelle stelle fisse così lontane ma giusto sopra la nostra testa.

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