FEDERICO ALBANESE: il poeta del piano a YPSIGROCK

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Raffinato e minimalista, sognante evocativo e malinconico.

A due anni di distanza dal suo ultimo lavoro, il poeta del piano – italiano di

nascita ma berlinese di adozione –  torna con un nuovo progetto, The Blue Hour,

pubblicato lo scorso 15 Gennaio per la Neue Meister.

Tra i migliori esempi di modern neo-classica – al pari di artisti del calibro di Olafur Arnalds, Nils Frahm, Dustin O’Halloran, Max Richter – Federico Albanese crea spazi evocativi di raffinata bellezza, trasportando l’ascoltatore in uno spazio in cui il pianoforte classico si fonde naturalmente con l’elettronica.

 

 

4/7 AGOSTO 2016

CASTELBUONO (PA) – YPSIGROCK FESTIVAL

PIAZZA CASTELLO

www.ypsigrock.com

 

Milanese di nascita ma berlinese d’adozione, Federico Albanese si avvicina al pianoforte classico in giovane età,  per poi accantonarlo – momentaneamente – per militare come polistrumentista in varie band, comporre colonne sonore per documentari, corto e lungometraggi e sonorizzazioni dal vivo, fino a prendere parte nel 2007 al progetto La Blanche Alchimie con Jessica Einaudi.  La sua versabilità musicale gli permette di esplorare la musica in tutte le sue sfaccettature e, mixata con la sua abilità compositiva, Federico Albanese è in grado di creare composizioni che fluttuano nell’etere, con effetti ed influenze che spaziano dal pop alla psichedelia, senza mai dimenticare la classica. La sua esperienza lavorativa in ambito cinematografico gli permette di acquisire ed elaborare la connessione esistente tra musica ed immagini.

Nel frattempo Federico riscopre e consacra il suo amore per il pianoforte e pubblica nel 2014  “The Houseboat And The Moon” il  debutto solista con l’etichetta tedesca Denovali. 13 brani registrati con un registratore a nastro tedesco del 1969, strumento che gli ha permesso di cogliere tutte le sfumature nascoste e le imperfezioni, i rumori del pianoforte e dello spazio circostante, facendoli poi incontrare e fondere con archi, elettronica e strumenti auto costruiti, creando una combinazione di contrasti e di atmosfere uniche. Ed è sulla scia del disco di debutto che Federico Albanese pubblica, a due anni di distanza, “The Blue Hour”, il nuovo capitolo compositivo ed interpretativo del pianista tra i migliori esempi del panorama modern-neo-classico.

In uscita il 15 gennaio 2016 per Neue Meister – la nuova sub-label di Berlin Classics dedita alla musica contemporanea – “The Blue Hour” è un viaggio lungo tredici brani. Ambivalente e melanconico, il nuovo lavoro di studio raccoglie tutte le atmosfere, le emozioni e le sensazioni che si insinuano nella transizione tra il giorno e la notte, in quel momento in cui percezione e sentimento diventano un tuttuno, dove i pensieri fluttuano tra la luce del giorno che sta finendo ed il buio della notte che sta arrivando. “The Blue Hour” è una metafora su questa fase di transizione tra il giorno e la notte.

In “The Blue Hour” Federico Albanese esplora la musica da camera e la fonde con il minimalismo neo-classico, arricchendola con elementi che spaziano dal piano al sintetizzatore, dal violoncello alla chitarra elettrica, basso,  hammond ed effetti di elettronica che lasciano ampio spazio alla fluidità di un suono caldo, intimo, avvolgente ma, nello stesso momento, melanconico. Poeta del piano ed estimatore del Gesamtklang –  il suono-immagine nella sua visione più completa, con il suo mix di precisione compositiva e fluidità dreamy – Federico ha interamente registrato il nuovo lavoro con strumenti analogici che lasciano trapelare quella straordinaria imperfezione che si presenta sotto forma di piccoli rumori, che si fondono alla perfezione tra il pianoforte e l’elettronica.

 

 

 

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