Intervista con Torakiki

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Lo scorso 26 Febbraio è uscito il loro disco, Avesom, su etichetta tedesca. Alla vigilia ci siamo trovati proprio su skype per parlare proprio del loro lavoro che senza tanti giri di parole è davvero molto figo. Parliamo dei Torakiki

(audio, migliore ascolto con le cuffie)

 

A poco più di un anno di distanza da Mondial Frigor, l’ep di tre brani uscito ad ottobre 2014, torna Torakiki, trio electro-wave di base a Bologna dal nome ispirato ai manga degli anni Ottanta.
“Avesom”, pronuncia erronea italiana della parola inglese Awesome (meraviglioso), è il nome con il quale Torakiki pubblica il suo primo LP, composto da sette brani scelti tra quelli prodotti nel biennio 2014/2015 e in uscita per la tedesca Symbiotic Cube.

Creazioni generate durante lunghe sessioni di prove, talvolta serali e molto più spesso notturne. Alessandro Rizzato (monomi, synth), Giacomo Giunchedi (basso, synth) e Kevin Parrino (synth, drums, tastiere) si spingono costantemente alla ricerca di una risposta, immergendosi in un viaggio competitivo ai confini della musica praticabile con le proprie dita, ma senza addentrarsi nella programmazione premeditata. I pezzi che compongono Avesom mantengono salda la loro identità dinamica, assemblata dagli impulsi creativi di tre menti e background differenti. Un processo in cui la logica viene messa in costante discussione da una mutevole e frenetica spinta al cambiamento costante, mentre lo scorrere dei brani resta orecchiabile, pensato per una fruizione immediata. Una linea ritmica incrocia frammenti di melodia sintetizzata, mentre intorno si accendono led intermittenti che trafiggono il buio. Le pulsazioni dei bassi spostano l’aria. L’orecchio non riesce subito a classificare ciò che sta ricevendo, così come gli occhi non possono vedere fino in fondo. I sensi sono miscelati ed hanno un’unica capacità ricettiva: il corpo rimane in balia di ciò che è attorno, come bendato, con il battito cardiaco in accelerazione e la pelle in sudorazione, nell’attesa dell’estasi. Alcuni brani sono stai composti individualmente e in seguito arrangiati e completati a tre (Tripolar bears, Pitch, Tr2) altri sono stati invece realizzati direttamente in studio (Luxard, OAU, ##Pap).
Il titolo viene scelto ispirato dal nome del cagnolino di Justin Bennett (Awesome), che siede al banco del mixer nella fase di missaggio presso lo Studio 23 a Bologna, dopo mesi di registrazioni a Lo Studio Spaziale di Roberto Rettura. Il sound generale dell’album ripercorre i binari del precedente ep (incrocio di new wave e ambient) dando ancora più adito alle differenze tra i brani in termini di dinamica, uniti però tra loro attraverso dei collegamenti in termini di sonorità e intenzione. La band si ispira ad artisti internazionali come Aphex Twin, Liars, Jamie XX come anche a sonorità classiche della canzone italiana. Al disco partecipano Ilaria Ippolito (voce su ##Pap) e Giulia Olivari (voce su O.A.U.). Il video promozionale del brano “Luxard” è stato girato da Giovanni Aloi ad Hong Kong, in un parco della città.

TRACKLIST

1. Pitch
2. Luxard
3. O.A.U.
4. Tripolar
5. ##Pap
6. Tr2
7. Kendo

LINK & CONTATTI

https://twitter.com/tor4kiki
https://torakiki.bandcamp.com/releases
https://www.facebook.com/tor4kiki?fref=ts

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