The Lumineers in Italia a Luglio per 2 date

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A quattro anni di distanza dall’uscita dell’album che li ha resi famosi in tutto il mondo,

The Lumineers si preparano a tornare in Italia con il loro secondo album,

Cleopatra, in uscita l’8 Aprile per Universal Music.

Il loro coinvolgente sound ha scalato le classifiche mondiali conquistando milioni di fan.

Il loro omonimo disco di debutto è stato nominato ai Grammy Awards

come Best New Artist e Best Americana Album, rimanendo

per 46 settimane alla #2 posizione della Billboard 200.

Ho Hey, il singolo che ha consacrato il loro successo,

è rimasto per ben 62 settimane in #3 posizione nella Billboard Hot 100,

raggiungendo oltre 142 milioni di visualizzazioni su YouTube.

 

Dopo aver trascorso più di tre anni in tour, The Lumineers si preparano a tornare in Italia:

 

 

MERCOLEDÌ 20 LUGLIO 2016

GARDONE RIVIERA – ANFITEATRO DEL VITTORIALE

FESTIVAL DEL VITTORIALE TENER – A – MENTE

 

www.anfiteatrodelvittoriale.it

Via Vittoriale, 12, 25083 BS

Prezzo biglietto: da 32 euro + d.p.

Prevendite disponibili su www.anfiteatrodelvittoriale.it  e www.ticketone.it da venerdì 12 Febbraio alle ore 10.00

 

 

GIOVEDÌ 21 LUGLIO 2016

SESTO AL REGHENA – PIAZZA CASTELLO

SEXTO ‘NPLUGGED

 

www.sextonplugged.it

Piazza Castello, 4, PN

Prezzo biglietto: 30 euro + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.bookingshow.it da venerdì 12 Febbraio alle ore 10.00

 

 

Partner ufficiale delle date di THE LUMINEERS in Italia:

 

 

 

The Lumineers nascono nel 2005 dall’incontro tra il chitarrista e cantante Wesley Schultz e il batterista Jeremiah Fraites, entrambi cresciuti a Ramsey, un sobborgo a sud di New York.

Dato il tenore troppo alto di vita di NY, i due decidono di trasferirsi a Denver, in Colorado, lì incontrano la violoncellista Neyla Pekarek e il duo diventa trio.

Nel 2009 stampano un primo EP, ma il successo arriva nel 2011 quando il brano Ho Hey viene notato e utilizzato come sigla della serie tv Hart of Dixie. La band firma quindi un contratto con la Dualtone Records e il 3 aprile 2012 pubblica il suo album di debutto, intitolato semplicemente The Lumineers.

A quattro anni di distanza dal disco che li ha consacrati, la band torna sulla scena musicale con un secondo lavoro, Cleopatra capace di dimostrare come Schultz e Fraites – insieme alla violoncellista e cantante Neyla Pekarek- non abbiano dato la loro fortuna per scontato, né si siano seduti sugli allori. Con l’aiuto del produttore Simone Felice, l’uomo che Wesley chiama “il nostro sciamano”, la band si è trasferita a Clubhouse, uno studio di registrazione in cima a una collina nelle zone rurali Rhinebeck, NY, non lontano da Woodstock, per registrare il nuovo lavoro.

“Abbiamo utilizzato lo stesso approccio del primo album, registrando demo in una piccola casa che abbiamo affittato vicino a Denver la prima volta”, spiega Wesley.

“Wes si occupa di tutti i testi”, dice Jeremiah, “e insieme facciamo tutto il resto: la musica, la melodia e la struttura. Non ci sono né regole né ruoli nel nostro processo di scrittura, lavoriamo insieme  fino a che non siamo d’accordo che abbiamo qualcosa di fantastico”.

“Il disco riflette ciò che ci è successo negli ultimi tre anni”, aggiunge Wesley. “Abbiamo cercato di creare la migliore versione possibile di ogni canzone […]. C’è voluto un sacco di lavoro per farle funzionare insieme. È stata un’esperienza molto intensa e bella. Abbiamo combattuto molto, versato molte lacrime, ma abbiamo tirato fuori delle cose davvero incredibili, e alla fine siamo stati meglio. Ha trasformato il nostro rapporto”.

Cleopatra prende il nome dalla title track, e si ispira a una donna della Repubblica della Georgia, una conoscente della migliore amica della moglie di Wesley che lui ha incontrato durante una visita lì. La donna guidava un taxi con una lattina di birra tra le gambe e una sigaretta in bocca. Aveva avuto una vita molto difficile e si struggeva per l’uomo che l’aveva lasciata dopo la morte del padre. “C’era un senso di sfida di lei”, annuisce Wesley. “Lei accettava il suo destino, ma non riusciva ancora a comprenderlo”.

Sono passati quattro anni dal loro album di debutto e The Lumineers non vedono l’ora  di rimettersi in gioco.

 

 

 

 

 

 

 

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