#Lostmemories, l’esordio dei bolognesi After Crash

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“After Crash is about love and friendship”. Sintetizzare così la propria band e la propria musica significa sintetizzare in due sole parole la vita, la vita e il presente. Ed è quello che Francesco Cassino e Nicola Nesi, al secolo After Crash appunto, raccontano nel loro album d’esordio.
#Lostmemories, oggi in uscita per Collettivo HMCF e Museek, è l’esordio ufficiale del duo bolognese, divisosi negli ultimi anni tra l’Italia e Londra, tra due scene le cui influenze si mescolano in un mix di elettronica suonata spesso strumentale e sperimentazione pop, che oscilla tra M83 e Telefon Tel Aviv.
Nove tracce all’insegna di quella ricerca musicale totalizzante che i due hanno intrapreso fin dall’adolescenza, mischiando elettronica e acustica, componendo colonne sonore, accompagnamenti per spettacoli teatrali, pubblicità.
Ritmi frenetici come le luci di una metropoli, a cui ci introduce l’apertura We Leave, i momenti post-rock di Texture in Pectore e la raffinatezza pop di Don’t Change For Me, contaminazioni ambient che in Delplace sono introdotte dal monologo dello Steiner/Alain Cuny ne La Dolce Vita, e i battiti di Overrated, Timeless Room e della finale Transports. La vera sorpresa ti coglie quando il ritmo rallenta, nella melodia carezzevole di Leica, un incontro con James Blake e un sentore di Hooverphonic.
Le inflessioni e gli spunti sono tanti, propri di ricordi, come il titolo dell’album, filtrati dal tempo e proiettati verso il futuro.
La registrazione e il missaggio hanno la firma di Andrea Sologni (Gazebo Penguins), con il mastering finale al Calyx Studio di Berlino. Trentacinque minuti di ritmi, accelerazioni e pause, un mix leggero e sapientemente sofisticato.

after crash front cover

#LOSTMEMORIES

  1. We Leave
  2. Texture In Pectore
  3. Don’t Change For Me
  4. Leica (feat. Mark Borgazzi)
  5. Overrated
  6. Timeless Room
  7. Delplace
  8. Organic Summer
  9. Transports
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