Tame Impala, un’unica data a Milano quest’estate

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I Tame Impala, la band australiana che ha rivoluzionato il rock con la sua psichedelia liquida,
la scorsa estate ha fatto ritorno sulla scena musicale con Currents.
Preceduto dai singoli Let It Happen, Cause I’m a Man, Disciples e Eventually,
l’album è stato pubblicato lo scorso 17 Luglio via Modular/Caroline/Universal.

Come i lavori precedenti, Currents è stato accolto con entusiasmo dalla critica,
debuttando al primo posto in Australia, al terzo nel Regno Unito, e al quarto negli Stati Uniti.

Currents
è apparso in tutte le classifiche dei migliori Album del 2015,
entrando nella Top 5 di Q Magazine (#1), Spin (#4), Mojo (#4), Pitchfork (#5), Consequence of Sound (#5) e NME (#5).

Agli ARIA Music Awards di quest’anno, l’album è stato premiato come Best Rock Album e Best Album, Kevin Parker si è
aggiudicato il titolo di Engineer of the Year e Producer of the Year, mentre i Tame Impala sono stati nominati Best Group.

Dopo il fantastico tour che li ha visti protagonisti la scorsa estate nel nostro Paese (due date sold out),
i Tame Impala annunciano una nuova e unica data in Italia per il 2016:

MARTEDÌ 5 LUGLIO
MILANO – MARKET SOUND

Via Cesare Lombroso, 54, 20137 MI
Biglietto: 30 euro + d.p.
Prevendite disponibili da Lunedì 17 Gennaio alle ore 11.00 su
www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.bookingshow.it

Tame Impala 2016I Tame Impala sono Kevin Parker, Cam Avery, Julien Barbagallo, Dominic Simper e Jay Watson.
La band si forma nel 2007 e il loro primo EP viene rilasciato nel 2008, seguito da Innerspeaker, album di debutto, nel 2010.
L’ascolto di un album dei Tame Impala o la visione di un loro concerto è un’esperienza simile ad una favola, piena di semplice bellezza e creatività senza limiti.
Il loro album di debutto, Innerspeaker è stato accolto con grande entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico grazie al suo modo contemporaneo di usare un suono che sembrava dimenticato, il tutto unito ad uno stile unico di comporre la melodie.
Questo album ha aperto alla band le porte della musica internazionale, permettendo loro di esibirsi a Glastonbury, T In The Park, Roskilde, per non parlare di tutti i sold-out registrati in occasione dei loro show nei club di tutto il mondo, un salto a Late Night with Jimmy Fallon a New York, e un posto nelle migliaia di classifiche degli “album del 2010”.
Dopo il vortice di Innerspeaker, non passò davvero molto tempo prima che Kevin entrasse nuovamente nel suo tunnel creativo e cominciasse ad avere idee per il secondo album.
Grazie ad un set up portatile, l’album è stato registrato in tutto il mondo, prevalentemente a Perth e a Parigi.
Mixato da Dave Fridmann dei Flaming Lips, il secondo album della band, Lonerism, è stato pubblicato nell’ottobre 2012.
Con i singoli Elephant, Feels Like We Only Go Backwards e Keep On Lying, l’album ha ricevuto apprezzamenti da tutto il mondo e le approvazioni da molti artisti e celebrità, tra cui forse il riconoscimento più toccante di tutti: la cover di Feels Like We Only Go Backwards  da parte dell’adorabile coro PS22.
La scorsa estate la band australiana ha fatto ritorno sulla scena musicale con Currents.
Come per i precedenti lavori, l’album è stato scritto, registrato, prodotto e mixato da Kevin Parker a Freemantle, West Australia.
Nei testi si intravede una mappa del percorso fatto da Kevin negli ultimi anni, attraversando rapporti personali e stati mentali fino ad evolversi ed arrivare ad essere la persona, completamente diversa, che è oggi.
Musicalmente, Currents suona come un artista al suo apice, che si diverte senza timore ad inseguire qualsiasi intuizione. L’album di Parker ricorda le produzioni hip hop contemporanee, Thriller, il caldo funk anni 70, l’irriverente parco giochi di Daft Punk di Discovery, sprazzi di pop futuristico e ballate anni 80 – il tutto filtrato attraverso il suo terzo occhio moderno e psichedelico. Alimentato dalla sua curiosità e dalla sua conoscenza, i Tame Impala hanno creato un nuovo paesaggio sonoro che tramuta i generi.
A differenza delle registrazioni passate, dove la voce di Kevin Parker era nascosta sotto strati di fuzz psichedelico, inzuppata di riverbero e dove i testi sono ambigui, in Currents la sua voce è chiara e forte in primo piano  –  non ci sono dubbi quale sia il suo intento.
L’album ha debuttato al primo posto in Australia e al terzo posto nel Regno Unito, diventando il primo album della band a guadagnarsi la top-ten nel Paese. Negli Stati Uniti, l’album ha debuttato in quarta posizione nella Billboard 200.  L’album è apparso anche in tutte le classifiche dei Best Albums of 2015, entrando nella Top 5 di Q, Spin e Mojo e Pitchfork, Consequence of Sound e NME.

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