PROTOMARTYR: due date in Italia ad Aprile

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I Protomartyr, gruppo post-punk di Detroit, ha da poco pubblicato il
quarto album in studio e annuncia il suo arrivo in Italia.
Dopo il precedente e acclamato Under Color Of Official Right,
The Agent Intellect è uscito lo scorso 9 Ottobre via Hardly Art.
Why Does It Shake? e Dope Cloud sono i due singoli estratti dall’album.

Il tema dell’intero lavoro è il passato, la vita del frontman Joe Casey, che in un intervista a Stereogum.com dice:
“Mi sono concentrato sul passato perché è l’unica parte della mia vita che conosco.
Non ho idea di cosa arriverà domani, quindi perché concentrarsi sul futuro?”

La band di Detroit sarà in Italia ad Aprile:

VENERDÌ 15 APRILE 2016
BOLOGNA – COVO CLUB

www.covoclub.it
Viale Zagabria, 1, 40127 Bologna
Biglietto: 13 euro

SABATO 16 APRILE 2016
ROMA – MONK

www.monkroma.club
Via Giuseppe Mirri, 35, Roma
Biglietto: 10 euro

Quando chiesero a Joe Casey perché avesse scelto di formare la sua prima band con un gruppo di ragazzi con circa dieci anni meno di lui la sua risposta fu semplice: aveva  bisogno di questo, aveva bisogno di Protomartyr. Non voleva finire cantando cover rock in qualche pub di Detroit una volta a settimana. A 35 anni, senza background musicale o paura da palcoscenico, aveva bisogno di un gruppo di amici che fosse abbastanza giovane e forte da voler scrivere, registrare e andare in tour con lui.
Prima della nascita dei Protomartyr, Greg Ahee and Alex Leonard si esibivano come duo, i Butt Babies.
Presto a loro si unì Joe Casey, alla voce, e Scott Davidson al basso, trasformando i Butt Babies in Protomartyr.
La band ha pubblicato il loro album di debutto No Passion All Technique nel 2012 tramite Urinal Cake Records. A questo è seguito,Under Color of Official Right,
secondo album in studio, pubblicato ad Aprile 2014 tramite Hardly Art Record.
Poco dopo l’uscita dell’album Joe Casey perse suo padre per un attacco di cuore, e sua madre iniziò a manifestare i primi sintomi del morbo di Alzheimer.
In quel momento il frontman capì quanto brutale e corta può essere la vita. Di qui l’urgenza di riunire la band per scrivere The Agent Intellect.
Il tema che ricorre in tutti i brani è che senza i nostri pensieri siamo niente, non abbiamo identità. Questo terzo lavoro è senza dubbio il più intenso e maturo prodotto fin’ora dalla band.

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