Bugo @ La Salumeria della Musica [live report]

0

Bugo è tornato. Dopo ben due anni lontano dai palchi (in cui la sua assenza si è sentita tantissimo), Bugo è finalmente tornato ad infiammare il suo pubblico, sempre fedele, sempre entusiasta, con un breve tour che segue l’uscita del suo ultimo ep, Arrivano i Nostri.
Arrivano i Nostri è l’ennesima sorpresa di Bugo, sei brani (solo sei purtroppo!) scritti nel periodo vissuto in India e usciti per la Carosello Records, un rock venato di elettronica, grintoso ed eccentricamente “anni ‘80”. Un preludio a una prova live assolutamente sopra le righe, una conferma urlata a gran voce, se mai di conferme ci fosse stato bisogno.
La location è quella de La Salumeria della Musica, tra le più belle della scena milanese. Ad aprire la serata il live di Paletti, che accompagnerà anche Bugo nella performance successiva.
Le luci si abbassano, compaiono quattro grandi lettere, ed ecco finalmente entrare la band al completo. Impossibile non fare caso al look del nostro, che indossa un gilet blu e oro, scintillante e carico come il concerto a cui stiamo per assistere. Bugo parte in quarta, inutile perdere tempo. Si comincia proprio con la title track, Arrivano i Nostri, con quel suo crescendo che arriva in un attimo a mille e, subito dopo, l’immersione con tre dei pezzi che sono ormai dei manifesti e che tutti cantano a memoria con le braccia alzate: Io Mi Rompo i Coglioni, Il Sintetizzatore, Ggeell.

Bugo1
Arriva anche il momento dei sentimenti, ed ecco Nei Tuoi Sogni (tratto dall’ultima fatica) e I Miei Occhi Vedono. Love Boat, invece, diventa un’autentica follia: sul pezzo, riarrangiato quasi a ricordare il miglior Renato Zero degli anni ’70, Bugo si scatena, cambia il testo, e la nave che “va nel mare” in questa inedita versione arriva a Milano e passa anche per Expo. Segue Sei la Donna, su cui Paletti e la sua chitarra danno il meglio di sé, mentre Che Diritti ho su di Te diventa sempre più intensa, sempre più struggente, sempre più forte. Torniamo a ballare con La Salita, e subito dopo Bugo passa a presentarci la sua band. Anche questo momento, ovviamente, diventa spettacolo a cui tutto il pubblico partecipa, con un diffuso schioccare delle dita che fa da apertura ad ogni nome, quelli dei bravissimi Daniela Mornati alle tastiere, Michele Marelli alla batteria e del grande Pietro Paletti a basso e chitarra. Casalingo, nella versione live, è a dir poco bomba, e Bugo non fa che saltare sul palco e abbracciare e cantare insieme a chi si trova nelle prime file. È dunque il momento migliore per lasciare il palco, per una pausa brevissima. Il nostro rientra subito insieme a Daniela, e i due ci regalano Comunque Io Voglio Te e un commovente ritorno al 2000, l’anno di Spermatozoi. Rimane poi solo, seduto con la sua chitarra acustica, per dirci che “il concerto comincia ora” e annunciare un secondo ritorno al passato, con Cosa fai Stasera e Piede sulla Merda, perla in una versione quasi country su cui non fa che scherzare, prendendola in la, poi in do, poi ridendo e improvvisando.

Bugo3Bugo2

Un’altra piccola pausa ma non può che durare pochissimo, il pubblico grida a gran voce il nome di Bugo. E Bugo torna, con la band al completo, con i pezzi più energici di tutta la scaletta: Vado Ma Non So, Cosa Ne Pensi Sergio, Nel Giro Giusto e C’è Crisi, l’ultimo, grande classico. Milano è definitivamente conquistata, Bugo finisce in piedi sulla cassa della batteria e non possiamo che chiamarlo, applaudire e riconoscere quanto sia stato grande. Perché bravo, perché semplice, semplice nella sua voglia di tornare a fare grande musica e di stare con il suo pubblico, i fan nuovi e quelli della prima ora, quelli che non si stancano mai di dire “Io mi Bugo”.

Bugo4

Share.

About Author

Comments are closed.