Sulla Notte, il nuovo album dei Parsec

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Esce oggi per Waves For The Masses Sulla Notte, l’esordio full-length dei bolognesi Parsec (Federico Cavicchi, Samuele Venturi, Gabriele Tassi e Leopoldo Fantechi).
Dopo un ep molto apprezzato e svariate date in giro per l’Italia, la band torna con un disco ipnotico, che racconta quelle storie oscure, a tratti ansiose e claustrofobiche tipiche della provincia, di quelle che nascono nei bar di periferia della “provincia cronica”.
Pensieri, allucinazioni e aspettative, a esorcizzare il grigiore di un’esistenza che lascia intravedere delle possibilità migliori, ma non riesce a realizzarle. Immagini ricorrenti rese attraverso un suono volutamente oscuro e spesso, con una batteria che risuona pesante, chitarre insistenti e un basso tenebroso.
Pensieri e strofe che non vengono cantati ma raccontati, urlati o sussurrati all’occorrenza, vicini o  volontariamente lontani, persi in quel filo conduttore che è la notte, in quel qualcosa che da sempre ispira gli animi inquieti. Un mix che rimanda agli ultimi The Death Of Anna Karina, e un racconto che a chi scrive ricorda, in un tributo molto probabilmente palese, i Massimo Volume, nei ritmi spezzati, nelle atmosfere cupe e nel luogo d’origine, Bologna.
Per ascoltare e conoscere bene i Parsec occorre dunque dimenticare i mostri sacri cui si ispirano per riconoscere che hanno avuto coraggio, che c’è della buona materia prima che si sta plasmando e limando. Limando per trovare la sua incisività, la sua solidità e sporcizia. Perché è sporcandosi che storie di questo tipo diventano universali, diventano le storie in cui tutti, volenti o nolenti, riconoscono uno sprazzo della propria esperienza, quella cruda della provincia crudele.
Sulla Notte scorre e inizia piano a portarti con sé. L’immersione arriva con Non siamo mai stati moderni, il meglio nei pezzi si trova dove la melodia è più preponderante, Lo Straniero ad esempio, le tracce in cui i Parsec trovano i loro spazi di apertura e in cui il cielo sembra rischiararsi, anche solo momentaneamente, come in Per una volta o Stoccolma, un coronamento che si può davvero definire un gran finale.
Un esordio che promette bene, mentre ci ricorda come La vera disgrazia è non saper aspettare la primavera.

Parsec_frontcover

SULLA NOTTE
01- Audrey
02- Luci al Neon
03- Per Una Volta
04- Non Siamo Mai Stati Moderni
05- Un’infanzia Difficile
06- All’ultimo Piano
07- Il Testamento Di Un Uomo
08- Emile
09- Lo Straniero
10- Stoccolma

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