Elvis Perkins: dopo il tour di ottobre, il visionario cantautore newyorkese torna in Italia per due date a novembre: Bologna (14.11) e Milano (15.11)

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Figlio d’arte, la sua voce – che ricorda quella di Devendra Banhart – riporta a lenti ed ovattati risvegli, a tempi dilatati e a dimensioni oniriche. Dopo la pubblicazione di I Aubade, l’ultimo album di studio uscito a luglio, a distanza di sei anni dal precedente, torna in tour in Italia la magia dell’artista americano che traduce in poesia le proprie vicissitudini personali 

Sabato 14 Novembre 2015

BOLOGNA – COVO CLUB

Viale Zagabria, 1

Apertura Porte: 20.30 – Inizio Concerto: 22.00

prezzo del biglietto: 12 Euro

biglietti disponibili in prevendita presso la cassa del locale

infoline: 051 505801

 

Domenica 15 Novembre 2015

MILANO – BIKO CLUB

Via Ettore Ponti, 40

Apertura Porte: 20.00 – Inizio Concerto: 21.00

prezzo del biglietto:

12 Euro in prevendita

15 Euro in cassa la sera del concerto

prevendite attive sui circuiti Mailticket e Ticketone

 

Informazioni prevendite:

Ticketone – www.ticketone.it892 101

Mailticket – www.mailticket.it – 199 44 62 71

Covo Club – www.covoclub.it051 505801

www.ponderosa.it

 

 

“dreamy, spare and intimate”  – The Guardian, ****

“onde sognanti, dolcezze acustiche e stupori sonori, in bilico tra naturale e soprannaturale”

La Repubblica, 12 luglio 2015

“intima dimensione cantautorale” Rockerilla, settembre 2015

“suggestivo” Toh! Magazine, agosto 2015

“Elvis Perkins canta l’America surreale” – RSera 15 Luglio 2015

 

I Aubade, uscito a luglio per MIR Records, l’etichetta di Perkins, arriva dopo un silenzio di sei anni, durante il quale l’artista si è isolato e distaccato da qualsiasi forma di tecnologia.

 I Aubade è un inno alla riscoperta delle leggi naturali del vivere ed ai tempi dilatati dell’attesa.

 

Ascolta I Aubade in streaming per Rolling Stone:

http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/streaming-album-elvis-perkins/2015-07-21/

 

Figlio dell’attore Anthony Perkins (morto nel 1992) e di una nota fotografa americana, tragicamente scomparsa l’11 settembre 2001 durante l’attacco alle Torri Gemelle, il cantautore americano Elvis Perkins trova nella musica una forma di riscatto dal dolore. Nato a Los Angeles nel 1975, pubblica il primo acclamato disco, Ash Wednesday, nel 2007, seguito due anni dopo dallo stiloso “Elvis Perkins In Dearland”, entrambi su etichetta XL Recordings. A distanza di sei anni Elvis Perkins torna con “I Aubade”, il terzo album uscito il 6 luglio tramite la sua etichetta, la MIR Records. A differenza dei precedenti lavori, “I Aubade” è stato per la maggior parte composto dallo stesso Perkinsin solitaria tra il 2012 ed il 2013, registrando per lo più nella sua casa a New York, intervallando la solitudine con viaggi ad Hudson, Dallas e Los Angeles. “I Aubade” è, a detta dello stesso Perkins, un album carico di onde di cambiamento, onde impazzite, onde interiori, onde cosmiche, onde del mare, dell’oceano, di un fiume. Onde.

L’ispirazione per questo nuovo lavoro arriva dall’amico francese Arnaud, a cui è stato trapiantato un nuovo cuore, con una valvola bovina. Da qui, l’idea di quello che potrebbe succedere se un uomo subisse il trapianto del cuore di un suino. Sicuramente, in seguito a questa trasformazione spirituale, diventerebbe una persona migliore. Il brano che meglio rappresenta questo concetto è “Hogus Pogus”, di cui è disponibile anche il video, realizzato in parte con filmati e documentari che raccontano l’esperienza dell’amico Arnaud.

Un concept album che spazia da esperienze personali al surrealismo? Sicuramente un disco che ha richiesto tempo per essere registrato ed ultimato e che, a sua volta, richiede il giusto tempo per l’ascolto e la sua comprensione. Un lavoro che segna un netto cambiamento rispetto al passato: gli studi professionali lasciano il posto ad un registratore a quattro tracce, che cattura anche i rumori di sottofondo della casa diPerkins a New York, o di una vecchia roulotte o di una camera di un motel: fruscii, arpeggi, voci appena sussurrate non fanno altro che collocare “I Aubade” in uno spazio senza tempo, in un’atmosfera ovattata dentro la quale ci si sente protetti e cullati dalla voce di Perkins. Nel disco si trovano le collaborazioni di numerosi musicisti, tra cui Nick Kinsey (Elvis Perkins, Bon Iver, Cold War Kids etc), Wyndham Boyland Garnett, il batterista Otto Hauser, il polistrumentista Frank Fairfield, la voce di Cornelia Livingston ed il collaboratore di lunga data Becky Stark. Il mixaggio è stato realizzato dallo stessoPerkins e da Jesse Lauter e masterizzato da Alan Silverman. Il titolo del disco, “I Aubade”, è una sorta di assonanza che associa a Perkins “aubade” ad “obbedire”, permettendo così all’artista di seguire – ed obbedire, appunto – alle leggi naturali ed al sovrannaturale, rivolgendo aspirazioni e speranze all’alba di un nuovo giorno.

www.elvisperkinssound.netwww.facebook.com/ElvisPerkinsMusic 

Info

www.ponderosa.itinfo@ponderosa.it02.481941280522.1751553

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