Intervista con i WOOT

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Difficilmente si trovano giovani band che riescono a colpirti così tanto: posso affermare che i Woot mi hanno colpito subito dopo le prime note che hanno suonato allo showcase del Dutch impact al Reeperbahn Festival.

Freschi, con sonorità interessanti. Suonano bene assieme e hanno confidenza nel comunicare la loro musica. La voce del cantante è vellutata e diretta senza sembrare finta: un Chris Isaak molto attuale ma non banale. La musica suona note d’amore senza scadere nel pucci pucci commerciale. Insomma: i ragazzi sicuramente si faranno, sono solo all’inizio:

(audio interview in english)

WOOT sono la prima band ad aver firmato con l’etichetta di Caro Emerald, la Grandmono e all’inizio di quest’anno hanno pubblicato il loro primo singolo Don’t You (di cui potete vedere il video su Vevo qui: http://bit.ly/1K0kVrb) nei Paesi Bassi e in Belgio. Dopo aver vinto il ‘Grote Prijs’ (più grande competizione di band dei Paesi Bassi) WOOT hanno deciso un nuovo percorso musicale. Per determinare il loro nuovo sound, si avvicinano al produttore Wieger Hoogendorp (Caro Emerald) e hanno iniziato a scrivere nuove canzoni insieme. Il risultato è un eccitante mix di blues, rock, musica leggera, musica elettronica; come se Jim Morrison (The Doors) ha collaborato con Disclosure.

 

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