Intervista con i Weval

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Insomma, vi abbiamo detto della nostra avventura al Reeperbahn festival e di come lo showcase olandese è stato interessante e dell’Olanda futuro paese focus per il 2016. Noi abbiamo avuto il piacere di intervistare una band che è anche il trait d’union con il nostro prossimo festival visto che loro suoneranno anche alla Kompakt night dell’Amsterdam Dance Event.

Vi parliamo dei Weval, dinamico duo di amici che provengono proprio dai dintorni di Amsterdam. Sulla scia di alcuni come Royksopp e i Kiasmos, portano quella elettronica di cuore e sentimento ancora più nordica nella tradizione più diretta e orecchiabile del continente. Non è la techno martellante, ma ritmo ballabile che va oltre alla dimensione di soli suoni non artificiali.

Essere incisivi e introspettiva, allo stesso tempo, non è necessariamente un compito facile – ci si potrebbe aspettare che da veterani del primo controllo della folla tempo, non da due giovani appena iniziando a ritagliarsi il loro angolo stilistico nell’universo labirintico della musica elettronica. Ma eccoci qui, ancora non credendo nostre orecchie, grazie alla bravura di Harm Coolen e Merijn Scholte Albers aka WEVAL che vanno a creare un pop elettronico di marca emozionale.
Il loro live show ti trasporta all’interno di questa dimensione, che in realtà, come sentirete, è davvero intimistica. E il bilanciamento tra dimensione live e produzione in studio è ben equilibrato in questo momento per i ragazzi olandesi. Aspettiamo quindi che la produzione si allarghi, visto che a breve, anche se sono ancora imminenti le date all’ADE o all’Airwaves, torneranno in studio per produrre un disco più lungo che non sarà niente altro -nelle loro intenzioni per ora- naturale per la loro crescita.

(interview in english, just press play for the audio)

Per quanto riguarda il loro EP/Vinile di cui parliamo nell’intervista appena uscito potete dare un ascolto qui di seguito

https://www.facebook.com/wevalmusic

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