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Intervista con Paletti

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Paletti, al secolo Pietro Paletti, l’anno passato è uscito con un gran bel disco, su Sugar.Suona la tromba dall’età di sei anni e la chitarra dai tredici. All’età di diciannove anni si trasferisce a Londra, dove intraprende studi di musica e sound design e impara a suonare il basso, che diviene presto il suo strumento principale. Noi ora lo abbiamo raggiunto via mail per qualche domanda.

Tu vieni dai The R’s. Come è stato passare alla dimensione solista, anche se ormai sei al secondo disco?

E’ stato molto naturale e fisiologico. Dopo una lunga e positiva esperienza con The R’s era giunto il momento di fare qualcosa da solo. La dimensione della band è ottima per crescere e divertirsi mentre la snellezza di un progetto solista non ha pari. Puoi sfogarti senza compromesso alcuno.

Come è andata in studio? Quanto c’è nel disco anche di Matteo Cantaluppi…

Matteo è uno dei migliori professionisti della musica che io abbia mai conosciuto, è una certezza. Nel disco c’è tutta la sua capacità di far “suonare” le idee. E’ nel contempo molto rispettoso nei confronti della paternità dei brani. Ha un ego molto piccolo e sa gestire benissimo chi come me invece ha un ego un po più grande.

Il disco è davvero unitario nel migliore dei termini: ha una coerenza e non c’è una traccia che soffoca o emerge le altre. Ma se ne dovessimo scegliere un paio, quali sono quelle a cui sei più affezionato?

Sceglierei Barabba e Avere te, che sono i brani da “singolo”, ovvero i più efficaci e diretti, ma sono molto affezionato a “il suono del silenzio” per la sua melodia contorta e particolare.

Barabba è una canzone dalle liriche davvero attuali. Vuoi dirci come è nata?

Scaturisce da un fatto di cronaca. Un 18enne rumeno muore in un incidente stradale coinvolgendo un’altra auto su cui viaggia una famiglia italiana. Muoiono due bimbi. Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Lombardia, scrive sulla pagina Facebook: “Non mi dispiace che il ragazzo rumeno ubriaco sia morto”. Sotto il suo post una marea di commenti favorevoli. Dalle analisi il ragazzo risulterà negativo a ogni test tossicologico. Questo mi ha veramente mandato in bestia e mi sorprende che ancora oggi ci siano persone capaci di giudicare così superficialmente altri esseri umani e trattarli come inferiori.

Come sono andate le prime date live? Cosa ci dobbiamo aspettare dal vederti dal vivo?

Sta andando tutto molto bene davvero, il trio funziona e abbiamo un bell’impatto sonoro. Sono accompagnato da ottimi musicisti e ci tengo a sottolinearlo perchè credo che non si veda proprio così spesso ultimamente. Il sound è molto fedele al disco e ci diamo davvero un gran da fare sul palco per essere precisi e coinvolgenti nello stesso momento.

Hai fatto un co-headlining tour ed ep con gli Ex-Otago l’anno scorso: cosa vi ha lasciato questa esperienza e… magari ci sono episodi che vuoi condividere 🙂

La collaborazione con gli Ex-Otago è stata più che utile. Sia per imparare qualcosa d nuovo che per puro divertimento. C’è stato confronto su più livelli, sia artistico che umano. Sono dei cari amici ora. la musica ti avvicina molto a chi, con il cuore, la fa assieme a te.

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