Filippo Andreani: Canzone per Delmo

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Joe Strummer e la canzone d’autore. La Storia fatta da uomini come Adelmo Cervi, Gigi Meroni, Piero Ciampi. E la vita di una persona che torna alla libertà e alla sincerità nel terzo disco del songwriter comasco.

Avevo dimenticato la mia storia. Quella cominciata nei primi anni novanta e proseguita tra palchi traballanti, sudore a fiumi, braccia nude tatuate mischiate nel pogo, urla e risate, abbracci fraterni, sguardi complici. Quella storia è tornata a prendermi e mi ha salvato”. Racconta così Filippo Andreani la nascita di “La prima volta”, terzo lavoro del cantautore comasco fra folk e punk in uscita il prossimo 30 gennaio su etichetta Master Music, che verrà presentato live il 22 febbraio al Circolo Arci Xanadu (ex Cinema Gloria) di Como.

Un disco che è scaturito dalla lettura de “Il coraggio del pettirosso” di Maurizio Maggiani, nel quale Filippo ha trovato quello spirito combattente che attraversa le dieci canzoni della tracklist, ciascuna focalizzata su una delle passioni del loro autore (dal calcio che fu alla storia di ieri e di oggi) e su alcuni momenti di vita particolarmente importanti. Il tutto narrato con sonorità come se Joe Strummer facesse un disco da cantautore e parole tanto genuine quanto rivelatrici, che citano libri e situazioni senza essere citazioniste, nel segno di una vibrazione che evita la retorica e cerca con urgenza la parte umana di ogni cosa che esiste.

Così accade per il brano scelto per presentare “La prima volta”, una “Canzone per Delmo” (http://youtu.be/swl8b31WsBYcantata con Marino Severini dei Gang come un appassionato tributo alla vicenda umana e resistenziale di Adelmo Cervi, il figlio di uno dei fratelli Cervi che ancora oggi conserva a e diffonde la memoria di uno dei più commoventi e significativi episodi della nostra Resistenza. Cervi è solo uno dei protagonisti di un disco che racconta altre storie come quelle di Gianni Brera, Gigi Meroni la farfalla granata, Stefano Borgonovo, Piero Ciampi e molte altre.

Queste vicende vengono raccontate coinvolgendo una storica band della scena punk italiana come i Linea (che hanno suonato l’intero lavoro insieme ad Andreani) e grazie a una serie di collaborazioni nate da amicizie saldate nel tempo come quelle con il già citato Marino Severini e anche con Sigaro della Banda Bassotti, Steno dei Nabat, Rob dei Temporal Sluts e Robi degli Atarassia Gröp. Non è un caso allora che “La prima volta” si apra proprio con le parole di Adelmo Cervi, come in una sorta di sigillo di libertà, antifascismo ma soprattutto vita: quella che nasce, rinasce, soffre ed esulta quando accade quella “prima volta”.

Link
http://www.soundcloud.com/filippo_andreani

Biografia

Filippo Andreani, nato a Como nel 1977. Mica un anno a caso.
E’ avvocato ma non esercita la professione perché farebbe la fine del medico di Spoon River. Nel frattempo fa l’impiegato ma è già al Sogno Numero Due.
Dal 1993 al 2008 ha suonato negli Atarassia Gröp, per cui ha scritto tutte le canzoni. Con questa band ha suonato su centinaia di palchi in Italia e all’Estero.
Dal 2012, per due anni, ha suonato negli Erode, leggendario combo punk dei primi ’90.
Ha pubblicato due dischi a suo nome: “La Storia Sbagliata” (concept album in cui ripercorre – tra storia e fantasia – l’incredibile vicenda del Capitano Neri e della staffetta Gianna, partigiani della 52esima Brigata Garibaldi operante sul Lago di Como) e “Scritti con Pablo”, i suoi scritti corsari.
Per l’inizio del 2015 è prevista l’uscita del suo terzo disco solista, “La prima volta”, in cui convivono le sue grandi passioni: i Clash, la canzone d’autore italiana, il calcio che fu’, gli amici che ha, i figli che avrà.

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