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Eugenio Bennato omaggia Pino Daniele sabato al Fuori Orario

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E’ uno dei padri del cantautorato napoletano, ma anche della canzone popolare italiana. Eugenio Bennato approda per la prima volta al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia) sabato 10 gennaio 2015, dedicando il suo concerto all’amico Pino Daniele, recentemente scomparso. Si tratta del tour 2015 Balla la nuova Italia, forte della storia artistica di Bennato, che dalla fondazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare (1969) e dei Musicanova (1976) si spinge fino al movimento Taranta Power (1998) e agli ultimi brani inediti. Lo spettacolo inizia alle ore 22.30, preceduto alle 21.30 dallo show di Maria Teresa Lonetti, cantautrice calabrese etno-folk, da anni trasferitasi a Parma.
Ingresso con tessera Arci e biglietti a 12 euro, in prevendita nei punti abituali e in prenotazione su www.arcifuori.it. Il Fuori Orario apre alle ore 20, insieme al punto ristoro (per la cena prenotare allo 0522-671970 o 346-6053342). Dopo i concerti, dalle 0.30 in poi l’ingresso gratuito per tutti, col solo obbligo della tessera Arci (serata Bollino verde, novità del 2015). Dj set: nell’area spettacoli, Dj Puccione; nell’area binari, musica d’ascolto; nell’area stazione, pub music & video. Discobus da Reggio Emilia, ma sospeso da Parma; orari, fermate e info su www.arcifuori.it.
Eugenio Bennato, laureato in Fisica, propone quindi Balla la nuova Italia, un concerto che si riferisce a una condizione viva e presente che, in controtendenza alla moda imposta dai mass media, compie oggi autonomamente una sua scelta di una musica che appartiene alle radici e realizza compiutamente l’aggregazione propria della festa popolare. I temi percorsi da Bennato partono dalla fondazione di Taranta Power, che è storicamente l’avvio di tutto il movimento, e proseguono con l’apertura agli altri sud del mondo, dalla sponda meridionale del Mediterraneo alle profondità dell’Africa e di tutte le terre della tradizione e dell’emigrazione.
Eugenio arriva così a toccare temi, quali la globalizzazione e la rivendicazione della storia negata dell’Italia del Sud, che coinvolgono oggi centinaia di migliaia di proseliti, artisti, uomini di cultura o semplici appassionati, in un movimento nuovo che vede per la prima volta l’Italia impegnata a esprimere spontaneamente il proprio pensiero e a raccontare al mondo la propria storia con i modi musicali dei suoi antichi maestri, che diventano i punti di riferimento per la cultura contemporanea.
Il concerto si snoda su tutte le più importanti composizioni di Eugenio, da  Brigante se more alla recentissima Notte del sud ribelle, scritta la scorsa estate in occasione della partecipazione alla Notte della Taranta, e si avvale della collaborazione della consolidata band, impegnata da anni in concerti in tutto il mondo e costituita da Sonia Totaro, Chiara Carnevale, Stefano Simonetta ed Ezio Lambiase.
Maria Teresa Lonetti, cantautrice calabro-parmigiana, ha all’attivo due album e attualmente in produzione il terzo con inediti esclusivamente in dialetto calabrese, dalle tarantelle pizzicate ai canti popolari che presenterà in apertura del concerto di Eugenio Bennato. Nei live si è fatta spesso accompagnare da musicisti provenienti dalle più svariate e esperienze musicali, come Massimo Spadotto, Fiorenzo Fuscaldi, Alessandro Stocchi, Flavio Spotti, Daniele Zoncheddu.

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