Intervista a Massimo Martellotta dei Calibro 35

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Calibro35 live in San Siro.Abbiamo trasmesso una breve chiacchierata con Massimo Martellotta dei Calibro 35, che ci parla del nuovo album Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti, che ora anche è disponibile in podcast audio su Radiosglaps.

Vi ricordiamo gli album dei Calibro 35 saranno ristampati in vinile dal 21 Aprile. Maggiori info sul loro sito. Nonché le loro date imminenti sono il 16 al TPO di Bologna, il 17 al Deposito Giordani di Pordenone e poi il 23 Palermo e il 24 Catania.

Ecco una trascrizione dei tratti più salienti.

Siete nel bel mezzo del tour, come sta andando?

Guarda, siamo appena atterrati da Bruxelles. Siamo stati all’Offscreen festival ed è andata molto bene anche là. Sta andando bene in tutta Italia: abbiamo un po’ la sensazione di fare un piccolo salto, perché stiamo vedendo un sacco di gente nuova ai concerti e questo ci fa molto piacere. Molti prendono magari anche il primo disco… significa che stiamo lavorando nella direzione giusta.

Il vostro ultimo album è stato registrato a NY, e non è più unicamente relato ai poliziotteschi…

Sì, la nostra direzione estetica è sempre stata riferirci ai film italiani degli anni 60 e 70. Il primo disco si rifaceva proprio a quei dischi del passato, il secondo conteneva quattro inediti, e questo è un po’ più con materiale nostro, anche se noi siamo e restiamo un gruppo relato alle colonne sonore. Non faremo mai un album totalmente nostro perché per il progetto non crediamo abbia molto senso. Il titolo poi è esplicativo della nostra ispirazione che viene dal cinema, quello che abbiamo allargato è il genere, sì: ci siamo ritrovati in mano a NY pezzi che vanno dal funk al jazz alla contemporanea… Abbiamo spaziato, ma non allontanadoci dalle colonne sonore.

Personalmente vi ho visto live tre volte, tra cui una volta come supporter dei Muse a San Siro. Avete fatto parecchia strada. Quale è la cosa che vi ha sorpreso di più portando in giro il progetto?

Sicuramente a San Siro è stato notevole. Uno di noi lavora con loro e quindi siamo stati invitati ad aprire il concerto, dopo che ha ascoltato un nostro cd Matt, a cui era piaciuto, ci ha detto “perché non venite, che è anche il mio compleanno?”. E’ stato molto bello anche per vedere la dinamica di un’organizzazione di alto livello, anche tecnicamente sapere come si mettono… noi avevamo i camerini che sembravano mini-appartamenti in tribuna vip ed eravamo vicino a Kasabian e Friendly Fires, e con lroo abbiamo anche commentato le varie performance: è stato davvero molto divertente. In genereale poi non mi aspettavo questa risposta dall’America, perché abbiamo sempre fatto date molto mirate, poi abbiamo suonato alla KVC di Los Angeles, tra Jack White e i Flaming Lips, e ci immaginavamo chissà che mezzi, chissà che apparecchiature e invece no… è una grande radio, molto ascoltata ma negli scantinati di un’università pubblica ma con una voglia di fare… in una città come LA che ha un certo fermento culturale. La risposta che ci ha dato l’america mi ha sorpreso, basti vedere l’opportunità di inserire un nostro brano nella colonna sonora del film Red con Bruce Willis.

Per quest’estate vi vedremo in giro coi Calibro o vi dedicherete ai vostri progetti da musicisti?

I calibro per me sono il progetto fondamentale. Quest’estate sicuramente saremo in giro, poi andremo una decina di giorni in America ad ottobre, perché lì il disco esce solo a Giugno. Continueremo ad andare in giro!

 

 

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