LA MAGIA LO-FI DI MAC DEMARCO INCANTA IL SEQUOIE MUSIC PARK

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Una nuvola di fumo leggero, il profumo d’estate del Parco delle Caserme Rosse e quelle note di chitarra deliberatamente scordate che hanno definito una generazione.
Ieri sera il Sequoie Music Park ha ospitato l’attesissimo ritorno di Mac DeMarco a Bologna, trasformando l’arena estiva in una gigantesca ed emozionante Chamber of Reflection.
Il cantautore canadese, re indiscusso del lo-fi e del “bedroom pop”, è salito sul palco con la solita attitudine rilassata che lo contraddistingue: cappellino d’ordinanza, t-shirt oversize e quel sorriso ironico stampato in faccia. Fin dalle prime note di classici intramontabili come Salad Days e Blue Boy, il pubblico bolognese è entrato in una bolla temporale fatta di nostalgia, psichedelia leggera e intimità.
Niente effetti speciali o scenografie monumentali: la forza dello show di Mac DeMarco risiede tutta nell’empatia immediata con i fan. Tra una canzone e l’altra, l’artista ha scherzato con le prime file, sorseggiato birra e trasformato un grande festival in una sessione acustica nel salotto di casa.
I momenti più intensi della scaletta hanno toccato le corde più profonde della platea, che ha accompagnato in un coro unanime i passaggi sognanti di My Kind of Woman e l’ipnotica On the Level.
Con la sua estetica pigra ma musicalmente impeccabile, Mac DeMarco ha dimostrato ancora una volta che non servono sovrastrutture quando si hanno canzoni capaci di toccare il cuore di migliaia di persone.
La serata al Sequoie Music Park si chiude così tra gli applausi scroscianti e i sorrisi di un pubblico che ha ballato, cantato e, per un paio d’ore, spento i pensieri del mondo esterno. Un concerto che si candida già a diventare uno dei ricordi più dolci di questa estate musicale bolognese.
Foto di Carlo Vergani per SOPA IMAGES.

 

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